Riorganizazzione dirigenza, Grassi e De Zordo: "Grave promuovere alla direzione bilancio e cultura personale assunto a chiamata per gli uffici del sindaco"

"Anche se non c'è più l'Ufficio del Sindaco non si riduce il numero delle persone assunte a chiamata"

 

 

“Dalle notizie finora pervenute sulla riorganizzazione degli uffici comunali e dai documenti che abbiamo potuto leggere emergono due aspetti che intendiamo sottolineare con forza" Lo affermano i consiglieri Comunale Tommaso Grassi di Sinistra e Cittadinanza e Ornella De Zordo di PerUnaltracittà. "Il primo assai grave politicamente e su cui nei prossimi giorni intendiamo chiedere delucidazioni riguarda l’affidamento delle cariche di direttori di due uffici strategici, ovvero delle Direzioni Risorse Finanziarie e della Cultura, a personale che è stato assunto nel 2009 senza concorso e a chiamata diretta del Sindaco. Non riteniamo corretto affidare a dipendenti scelti in base a 'intuitu personae' (cioè la più ampia discrezionalità e in base all'affinità politica) la guida di Uffici strategici che dovrebbero essere diretti in base a criteri squisitamente tecnici e con garanzia di terzietà: ci riferiamo a tutte le attività esterne di carattere culturale, alla gestione degli spazi e dei contributi a soggetti terzi in campo culturale e alla gestione tutti i fondi economici in entrata ed in uscita del Comune. Aggiungiamo che con il presente atto tutta l’attenzione del sindaco si è concentrata sulle figure apicali della struttura comunale - mega direttori, direttori e dirigenti - e non una parola è spesa per i semplici dipendenti che proprio in questo periodo stanno richiedendo un confronto sul rinnovo dei contratti fino a minacciare lo sciopero. La seconda questione invece riguarda la decisione di eliminare l’Ufficio del Sindaco, che farebbe pensare ad una riduzione del personale a servizio del Sindaco, ma che in realtà non si traduce in alcuna diminuzione del numero delle persone assunte a chiamata. – concludono Grassi e De Zordo – Ci pare una riorganizzazione che mira più a rendere la struttura del Comune più a immagine e somiglianza del Sindaco e a cambiare la posizione delle carte in tavola, tramite promozioni e penalizzazioni di singoli, che a migliorare il funzionamento della macchina comunale.” (lb)