Ataf, De Zordo e Grassi: "La ricetta di Renzi? Vecchia e socialmente inaccettabile"
Questo l’intervento di Ornella De Zordo, capogruppo di perunaltracittà, e Tommaso Grassi, consigliere di Sinistra e Cittadinanza, in merito al dibattito su Ataf che si è svolto oggi in consiglio comunale.
“Il consiglio comunale sono stati bocciati tre ordini del giorno presentati a nostra firma, uno contro la privatizzazione di Ataf, uno per il rispetto del referendum e uno per la partecipazione del comune di Firenze alla gara regionale. Su quest'ultimo punto grave che la maggioranza ondeggi e cambi l'opinione espressa in commissione in base alle parole del sindaco, o peggio non voti atti pur condividendoli solo perché presentati dall'opposizione, come ha qualcuno ha dichiarato.
Ciò detto, sugli altri punti, nel 2011 non si può più credere che il risanamento di un'azienda di trasporto pubblico locale debba essere affrontata con la privatizzazione del servizio. Gli effetti di queste scelte, tipiche della destra europea degli anni '80, hanno dato pessimi frutti ormai noti: penalizzazione dei servizio e abbassamento del costo del lavoro. Altre sono le strade se si vuole salvaguardare Ataf, a partire da infrastrutture come le corsie preferenziali fino all'aggregazione con altre aziende che gestiscono altri ambiti della mobilità a partire dai parcheggi.
Il servizio pubblico locale è un bene comune, e la volontà popolare espressa con il voto referendario ha chiaramente detto che questi servizi, non solo quello idrico, devono restare pubblici. Coerenze vuole che chi ha sostenuto il referendum ne realizzi ora i presupposti” .
(mf)