Castello, Grassi: "Se la convenzione è contra legem, lo è anche il Piano strutturale?"

Il consigliere di Sinistra e Cittadinanza chiede "l'audizione del sindaco Renzi e dell'assessore Meucci in commissione Urbanistica"

“Alcune domande naturali possono scaturire dalle dichiarazioni del sindaco Renzi al processo su Castello ed oggi riportate dai giornali, come per esempio, perché non ha mai detto finora che la convenzione su Castello, avvallata anche dalla Provincia di cui egli era Presidente, è ‘contra legem’, o perché ha firmato due accordi sulla Piana di Castello per spostare la sede della Provincia e realizzare il polo scolastico?" E' quanto chiede il consigliere Comunale di Sinistra e Cittadinanza Tommaso Grassi. E ancora "Come mai - aggiunge Grassi- fu rifiutata dalla Provincia l’offerta presentata dai proprietari dell’ex-Telecom di via Masaccio, per spostare lì la sede della Provincia, anzichè a Castello? Tutte domande a cui sarebbe interessante che il sindaco desse una risposta politica. Ma quello che ci chiediamo con ancora più urgenza è come mai il Piano Strutturale del sindaco Renzi abbia recepito una convenzione ‘contra legem’, e come mai non è stata immediatamente presentata in Consiglio una proposta per annullare tutti gli atti precedentemente sottoscritti dal Comune. Nei prossimi giorni chiederemo un’audizione in commissione Urbanistica del Sindaco e all'assessore Meucci e pensiamo di presentare una mozione per impegnare l’Amministrazione a modificare ed annullare gli atti su Castello e dichiariamo fin da subito che saremmo pronti immediatamente a votare anche a favore una proposta che almeno riduca l’edificabile, in quanto ogni metro cubo in meno nell’area di Castello è un guadagno per l’intera Città di Firenze.” (lb)