Castello, De Zordo: "Si deve ripensare una scelta totalmente sbagliata"
Questa la dichiarazione della capogruppo di perUnaltracittà Ornella de Zordo
“Il sindaco Renzi sostiene ora che la Convenzione con Ligresti firmata da Comune, Provincia e Regione può essere rivista se non addirittura azzerata. Si abbia allora il coraggio di farlo, visto che ci si balocca con i conti fino a parlare di “volumi zero” in un Piano strutturale che invece recepisce questa vecchia previsione, e la nostra Osservazione che chiedeva di cancellarla è stata bocciata. Si rimetta in discussione realmente una scelta sbagliata, per valutare finalmente le esigenze della città e della Piana, a partire da un non più rimandabile riequilibrioambientale; e si cancelli per quanto possibile (l’obbrobrio della scuola carabinieri andrebbe demolito) quella sciagurata idea figlia della speculazione, della rendita e della sudditanza – vedremo quanto interessata – della politica agli affari del palazzinaro di turno.
Da tempo ripetiamo, in buona compagnia di illustri tecnici e urbanisti, che saturare l’area di Castello con 1 milione e mezzo di metri cubi è una scelleratezza, che diventa ancor più grave se si considera che in realtà a Firenze non serve niente di quel che si andrebbe a fare: uffici (quali?) alloggi privati a caro prezzo (per chi?). Non a caso ci fu il tentativo quasi riuscito di forzare lo spostamento della sede della Provincia e della Regione, in modo da avere un committente sicuro e solvibile: le casse pubbliche, che con andazzi simili si sono ormai svuotate.
Si è avviato il processo per la vicenda Castello, brutta storia di una pessima stagione dell’urbanistica fiorentina, fatta sicuramente di poca trasparenza e scarsa attenzione per l’interesse dei cittadini, e forse – lo dirà il processo – di irregolarità e comportamenti illeciti. Ce ne siamo occupati in tempo reale quando le nostre analisi parevano non realistiche ai più.
Se è chiaramente auspicabile che si faccia luce su una vicenda complessa e sulle responsabilità di amministratori e imprenditori, interesse primario per la città sarebbe che si cogliesse l’occasione per rivedere totalmente la scelta che sta alla base di quanto comincia oggi a sfilare davanti al giudice”.
(fdr)