Maggio musicale, Grassi: "Se c'è qualcuno che ha messo un muro fra lavoratori e Fondazione sono Renzi e la Colombo"
“La notizia della riassunzione delle 37 maschere del Teatro, sono l’ennesima dimostrazione che nel metodo e nel merito il sindaco e la sovrintendente Colombo stanno sbagliando completamente nell'amministrare la Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino". Lo afferma il consigliere di Sinistra e Cittadinanza, Tommaso Grassi. "Peraltro aver accettato condizioni di lavoro peggiori rispetto a quelle precedenti da parte dei lavoratori delle maschere, rappresenta un segno di alto senso di responsabilità di cui tutti dovremmo esserne grati. Ricordiamo come il Sindaco Renzi aveva annunciato che sarebbero stati fatti dei bandi per sostituire il personale di sala e che avremmo ottenuto un risparmio con l’esternalizzazione del servizio delle maschere : adesso ci siamo resi conto che non erano altro che l’ennesimo annuncio ad effetto del sindaco Renzi. Finalmente speriamo che il Comune abbia capito che i problemi non si risolvono con le esternalizzazioni ma con senso di responsabilità e senza procedere a continue e ripetute provocazione nei confronti dei lavoratori. Per questo abbiamo apprezzato la calma con cui il ViceSindaco ha risposto alla nostra domanda ieri in Consiglio ma non possiamo che sottolineare come finora i modi del Sindaco Renzi sono stati portati avanti in tutt’altro stile. Non si può procedere ad una riorganizzazione della Fondazione lasciando all’oscuro l’intero Consiglio Comunale e i lavoratori. I Consiglieri devono essere coinvolti nelle scelte strategiche del futuro di una realtà importantissima del nostro tessuto culturale come la Fondazione del Maggio. – conclude Grassi – Inaccettabile per questo è vedere un Consiglio d’Amministrazione che delibera segretando i documenti: non è nascondendo i propri atti che si recupera un corretto rapporto con i lavoratori e con coloro che seguono il Maggio.” (lb)