Anniversario 11 settembre 2001, Razzanelli: "Mantenere alta la guardia contro il pericolo fondamentalista islamico"

"Un altro 11 settembre resta inciso nella storia, quello del 1697, quando Eugenio di Savoia scongiurò l'invasione dell'Europa da parte dei turchi"

Questo l’intervento del capogruppo di Lega Nord Toscana Mario Razzanelli

“Nel ricordare doverosamente, dieci anni dopo, le vittime del terribile attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, è importante svolgere alcune riflessioni sull’attuale momento politico internazionale e non solo.
Innanzitutto, la situazione letteralmente esplosiva che si è determinata in Nord Africa, con sullo sfondo il permanente conflitto tra israeliani e palestinesi. In questo senso, l’attacco all’ambasciata israeliana al Cairo e le ultime dichiarazioni del premier turco Erdogan su Israele, quando dice che in Egitto ci sono mezzo milione di musulmani che ritengono giusto distruggere Israele e che al prossimo convoglio umanitario verso Gaza manderà navi militari di scorta violando le acque territoriali israeliane, non rassicurano certo su uno sviluppo positivo della crisi.
Siamo davanti, ancora oggi, al pericolo che l’Islam, quello fondamentalista e violento, ha da sempre rappresentato per l’occidente. C’è infatti anche un altro 11 settembre inciso nella storia, quello del 1697, quando le truppe di Eugenio di Savoia misero in rotta i turchi che stavano passando il Tibisco con l’intenzione di invadere l’Europa, assoggettando i popoli europei all’impero Ottomano. E forse non è un caso che Osama Bin Laden abbia scelto proprio questa data per l’attacco alle Torri di Manhattan.
In altre parole, non mi sento di poter dire oggi, a dieci anni da quel terribile atto contro l’umanità e contro le radici della nostra civiltà, che il pericolo sia scampato. Guai a illudersi! La crisi economica globale e le crisi nordafricane stanno lì proprio a dimostrarci il contrario: i rischi sono anzi aumentati, e di molto. È doveroso per i nostri governi e le nostre istituzioni, quindi, tenere alta la guardia contro ogni forma di violenza e di prevaricazione, da parte del mondo musulmano, delle nostre tradizioni, della nostra cultura e dei principi fondanti della nostra società e per scongiurare il rischio di nuovi devastanti attentati da parte di fondamentalisti imbevuti di odio.
Infine, desidero esprimere tutta la mia gratitudine agli Stati Uniti d’America, un Paese senza il quale oggi non potremmo sedere in questo consiglio comunale, espressione della democrazia nella quale abbiamo il privilegio di poter vivere e far crescere i nostri figli. Viva gli Stati Uniti d’America, viva la democrazia e la libertà!”

(fdr)