"D'amore e d'olio": le eccellenze della produzione toscana domani in San Firenze

Nell'ex tribunale una giornata per assaggiare ed acquistare l'olio toscano Igp, ospiti quattro grandi chef

Una giornata all’insegna dell’olio toscano extravergine di oliva, per conoscerlo, degustarlo, acquistarlo ed assaggiare i piatti che lo vedono protagonista, preparati da quattro grandi chef. Tutto questo è “D’amore e d’olio", iniziativa che domani, sabato 22 dicembre, vede 13 aziende del Consorzio dell’Olio Toscano IGP esporre il meglio della loro produzione nella Sala della Corte d’Assise nell’ex tribunale di piazza San Firenze.
Una sede prestigiosa e inusuale, con uno spazio scenico che utilizza l’architettura della sala inserendo i banchi per la presentazione e l’assaggio allestiti fra i banchi degli imputati, la cucina-installazione dove siedevano i giudici, e i tavolini nell’area riservata ad accusa e difesa. Si potranno assaggiare i piatti proposti da 4 chef (lo stellato Marco Stabile, Alessandro Broccia, Barbara Zattoni e Arturo Dori) nella loro personale reinterpretazione dell’olio durante i 4 ‘food show’ della giornata, previsti alle 12, alle 15, alle 16.30 e alle 18. . L’olio sarà protagonista anche nel gelato all’olio offerto da Toni Cafarelli, fondatore del Re Gelato.
Il biglietto d’ingresso prevede un’offerta minima di 3 euro che verrà devoluto all’Istituto degli Innocenti di Firenze. L’iniziativa è copromossa e patrocinata dal Comune di Firenze e realizzata in collaborazione con l’ Associazione firenzevision.
"D'amore e d'olio" sarà inaugurata alle 11 dal vicesindaco Dario Nardella, che poi parteciperà ad un momento di dibattito con Fabrizio Filippi, presidente del Consorzio di tutela olio Toscano IGP e Marco Stabile, chef del ristorante Ora d’Aria Firenze.
Il Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano nasce quasi 15 anni fa, nel 1997 e ottiene l’anno successivo per la denominazione Toscano, il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP). Oggi i soci sono quasi 12mila, distribuiti su tutte le dieci province toscane e rappresentano quasi l’80% dei frantoi ed il 15% degli oltre 70mila produttori. Il Consorzio la struttura consortile più rilevante dell’economia agraria regionale e detiene il primato nazionale nel settore per quantitativi certificati, oltre a un disciplinare di produzione particolarmente severo.
 

(ag)