Pergola, le attività internazionali della stagione 2013-2014 dirette da Maurizio Scaparro
Un doppio appuntamento, a Parigi e a Firenze, sui rapporti tra la cultura francese e quella italiana e il progetto Formazione che si ispirerà ai giovani, alla cultura e al lavoro, avendo tra gli obiettivi anche la creazione di una Compagnia formata da giovani attori e tecnici prevalentemente italiani: sono questi, per sommi capi, gli appuntamenti che danno il via alle attività internazionali della stagione 2013/2014 del Teatro della Pergola.
Presentate oggi, direttamente in teatro, dal direttore artistico delle attività internazionali della Fondazione del Teatro della Pergola, il Maestro Maurizio Scaparro, dall’assessore alla cultura e presidente della Fondazione Teatro della Pergola, Sergio Givone, e dal direttore generale della Fondazione, Marco Giorgetti, le attività iniziate con il progetto “Il teatro italiano nel mondo” nel 2011, proseguono sulle linee guida della formazione, della promozione culturale e della valorizzazione del nostro patrimonio artistico in Italia e in Europa.
“La nostra ambizione è di fare della Pergola, quello che questo storico teatro deve essere ed è stato nella sua tradizione, ovvero un grande teatro italiano, il cuore del nostro teatro. Essere all’altezza di queste ambizione e tradizione vuol dire tre cose: produzione, ricerca e formazione”. “Oggi parliamo della formazione, uno degli impegni che abbiamo assunto e che stiamo portando avanti nonostante le risorse limitate a disposizione, ma questo non ci impedisce di andare avanti con decisione”.
Partendo dal principio, più volte affermato, di una nuova Pergola protagonista non soltanto in ambito nazionale, ma anche internazionale, che sappia coniugare insieme formazione, cultura, lavoro, Maurizio Scaparro ha inteso consolidare quei canali di collaborazione in grado di proiettare il teatro e le sue attività in un circuito sempre più europeo.
Nel mese di giugno del 2012 a Budapest è stata formalizzata l’ammissione della Fondazione Teatro della Pergola, come partner associato, all’E:UTSA (Europe: Union of Theatre Schools and Academies) ponendo così le basi per possibili collaborazioni internazionali nel campo formativo e produttivo. L’E:UTSA è una reteinternazionale che coinvolge le più importanti accademie teatrali europee (tra le altre, ricordiamo le accademie di Polonia, Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Lituania, Russia, Ungheria, Svezia) e nasce allo scopo di creare una rete di collaborazione,sperimentazione ericerca tra le giovani creatività. Come è noto i principali membri dell’E:UTSA hanno partecipato al convegno “I giovani e i maestri” organizzato da Maurizio Scaparro e dalla Compagnia Italiana, al Teatro della Pergola nell’ottobre 2011.
In quest’ottica si iscrivono gli appuntamenti che inaugurano le attività internazionali del 2013.
I progetti del 2013
A maggio 2013 il Teatro della Pergola e la Compagnia Italiana organizzeranno un doppio appuntamento, a Parigi e a Firenze, sui rapporti tra la cultura francese e quella italiana.
Ad inaugurare questo primo progetto, il 6 maggio, presso l’Istituto italiano di cultura di Parigi, sarà l’incontro promozionale sulle future attività internazionali del Teatro della Pergola, con addetti ai lavori, giornalisti francesi e istituzioni, alla presenza del Presidente della Fondazione Sergio Givone, Maurizio Scaparro, il Direttore Marco Giorgetti e il Direttore dell’Istituto Marina Valensise. Il giorno dopo, il 7 maggio, nel teatro dell’Istituto,verrà messa in scena una replica straordinaria dello spettacolo “Eleonora Duse, ultima notte a Pittsburg”, per la regia di Maurizio Scaparro con Anna Maria Guarnieri, Maschera d’oro 2012 per la sua straordinaria interpretazione, omaggio al mito della Duse, uno dei più importanti e famosi alfieri della cultura italiana nel mondo.
A Maurizio Scaparro è andato soprattutto il premio speciale alla carriera delle Maschere del Teatro 2012, anche per la produzione internazionale di “Viviani Varietà” con Massimo Ranieri, ricordato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della celebrazione annuale della giornata dello spettacolo al Quirinale.
L’11 maggio, al Teatro della Pergola, la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi Marina Valensise, con altri ospiti italiani e francesi, affronterà il tema, oggi più che mai attuale, delle comuni radici mediterranee della Francia e dell’Italia. In quest’occasione presenterà anche il suo ultimo libro, edito da Marsilio, “Il sole sorge a sud”.
Sempre nel mese di maggio, la Fondazione Teatro della Pergola, la Compagnia Italiana e l’Accademia della Crusca stanno preparando l’incontro internazionale “La lingua italiana come risorsa per l’Europa” che vedrà studiosi e uomini di cultura italiani ed europei confrontarsi sull’importanza della lingua italiana nella formazione di una cultura comune con un focus sulla lingua teatrale.
Questo appuntamento, che è anche un contributo alle manifestazioni indette a Firenze per ricordare la firma del trattato che sancì la nascita dell’Unione Europea, è anche un significativo prologo alle attività di Formazione che dovranno svolgersi nella seconda metà del 2013 e che ruoteranno anche intorno ai temi della lingua e della sua espressività.
Progetto Formazione: Giovani, Cultura, Lavoro
Il progetto Formazione si svilupperà nel corso della Stagione 2013/2014 modellandosi sulle linee guida giovani, cultura, lavoro. Sarà finalizzato anche alla creazione di una Compagnia formata da giovani attori e tecnici prevalentemente italiani secondo un modello produttivo già felicemente sperimentato in alcuni paesi europei che mira alla valorizzazione e formazione dei giovani attori, registi, tecnici e organizzatori teatrali, con la partecipazione anche di alcuni giovani artisti e tecnici europei. Questo risultato sarà conseguito attraverso un programma di laboratori e incontri, prove e dimostrazioni pubbliche del lavoro svolto, coordinato da Ferdinando Ceriani. Il progetto, diretto da Maurizio Scaparro, sarà arricchito dalle esperienze diverse dei maestri della scena europea che porteranno a Firenze il loro contributo creativo.
“Lo sguardo al recente passato e all’oggi - ha ricordato Scaparro alla cerimonia del Quirinale -può anche aiutarci a leggere e a costruire la potenzialità della cultura e più specificamente del teatro in Italia per rileggerla e legarla, prima che sia troppo tardi, a quell’anello di congiunzione che è la formazione. Parola che solo pochi anni fa era stata da molti indicata come base di partenza, poi inattuata nei fatti, indispensabile oggi per costruire una nuova progettualità culturale e produttiva segnatamente nel campo delle arti dello spettacolo”. (fp)