Maggio, Razzanelli: "Crisi attuale frutto di anni e anni di mala gestione delle amministrazioni di sinistra"

"Riduciamo a metà i compensi dei consiglieri regionali toscani e ripianiamo il deficit del Teatro"

 Questo l’intervento del capogruppo di Lega Nord Toscana Mario Razzanelli

“La situazione del Maggio è a dir poco drammatica, e in questo contesto sono apprezzabili gli interventi durante il consiglio comunale da parte di consiglieri di maggioranza e opposizione, ma ai colleghi del PD che oggi puntano il dito contro l’amministrazione Renzi e la dirigenza della Fondazione, vorrei ricordare che l’attuale situazione è frutto di anni e anni di mala gestione cominciata nei due mandati Domenici, a partire dal siluramento di Stefano Merlin e la nomina di Giorgio Van Straten. Dove erano allora gli esponenti del PD che oggi tuonano contro Renzi e la Colombo?
Dopo il commissariamento con Salvatore Nastasi, inizia l’operazione Parco della Musica, una gara di appalto-concorso ‘teleguidata’ vinta dalla SAC il 28 dicembre del 2007 per un importo di 68 milioni. La gara viene annullata nel 2010 dopo che alcuni tra i principali dirigenti dei Lavori Pubblici finiscono in galera. Ma la costruzione va avanti con un’azienda, la SAC, a cui di fatto è stata annullata l’aggiudicazione. Il suo completamento comporterà una spesa complessiva di 400 milioni. Coi soli interessi su questa cifra, avremmo potuto sostenere il teatro per i prossimi 300 anni. La responsabilità di Renzi è stata quella di non fermare i lavori di questa struttura che nessuno ancora oggi sa con quali soldi potrà essere terminata e tenuta aperta. Una struttura che è bene ricordare non ha parcheggi né magazzini per il materiale scenico: una vera e propria follia.
Se non si tiene conto della storia, nella vicenda del Maggio, si rischia di non capirci nulla, e di conseguenza di non essere in grado di trovare soluzioni. Soluzioni che invece vanno trovate perché Firenze e l’Italia non possono permettersi di perdere un’eccellenza della propria cultura. Riduciamo a metà i compensi dei consiglieri regionali e ripianiamo così il deficit del Maggio”.

 

(fdr)