Ataf, Dormentoni (PD): "Eventuali problemi occupazionali di Ataf siano riportati sul Tavolo Regionale con sindacati ed aziende, non si giochi sulla pelle dei lavoratori"
Questo l’intervento del consigliere PD Mirko Dormentoni
“Il PD chiede a tutti i soggetti interessati (azienda, sindacati, enti locali e Regione) di impegnarsi affinché le eventuali criticità occupazionali di Ataf siano definite ed affrontate su un Tavolo Regionale visto che alcuni problemi saranno comuni ad altre aziende e visto soprattutto che le soluzioni più utili per tutti saranno da trovare nel nuovo ambito regionale che si consoliderà al termine della gara in corso (mobilità dentro il soggetto gestore unico, accordo sul lavoro già condiviso con i sindacati che prevede vari strumenti tra cui ammortizzatori pari a 17 milioni di euro). Chiediamo che Ataf non giochi una carta di riduzione immediata dei costi del personale per migliorare la propria condizione economica nell'ambito dell'alleanza con le altre aziende per partecipare alla gara regionale, rischiando di scaricarla sulla pelle dei lavoratori. Agisca piuttosto prima di tutto sulla riduzione di altri tipi di costi e sulla riorganizzazione. Se ogni azienda della regione assumesse uncomportamento di riduzione dei costi del personale in anticipo sulla gara regionale, si svuoterebbe di significato la stessa clausola di garanzia, fortemente voluta dalla Regione nonché inserita nel bando e ci ritroveremmo lavoratori in mobilità in giro per la Toscana senza alcuna garanzia.
La situazione occupazionale di Ataf dalle ultime notizie apparse sulla stampa e dal comunicato di CGIL, CILS e UIL appare assai preoccupante. Si parla di ben oltre cento possibili esuberi che potrebbero essere ufficialmente dichiarati nella prossima riunione con i rappresentanti dei lavoratori del 19 dicembre. Oggi si parla di proposte fatte dall'azienda di prepensionamenti e mobilità verso aziende di trasporto nazionali ed estere. Questi ultimi potrebbero essere strumenti per affrontare il problema, ma non da soli e non per primi.
I problemi dovuti ai tagli di chilometri subiti negli ultimi tre anni dal governo Berlusconi-Tremonti non possono e non devono essere affrontati in modo separato rispetto al quadro della crisi industriale nazionale del settore e soprattutto rispetto al nuovo quadro del Trasporto Pubblico Regionale che vede una gara già in corso di svolgimento che stabilirà nuovi assetti del servizio e dei parametri economico-finanziari. Il lotto unico regionale tra l'altro assegna il 10% di servizi in più all'area metropolitana fiorentina, quindi si va verso un miglioramento.
In seguito alla gara regionale auspicabilmente ci sarà anche un utile nuovo contratto unico di secondo livello per tutti i lavoratori del soggetto gestore, senza contare il fatto che potrebbe essere un passo importante verso il contratto unico ferro gomma nazionale auspicato dallo stesso gruppo FS e dal Governo, strumento utile anche a realizzare una agevole mobilità di lavoro tra le aziende di trasporto, basti pensare alle opportunità occupazionali che saranno date dal nuovo sistema tranviario fiorentino (occasione erroneamente non sfruttata alla messa in opera della prima linea) ma anche con i soggetti gestori del futuro servizio ferroviario regionale.
Siamo certi che il PD dal canto suo, e noi ci impegneremo per questo, favorirà una svolta anche sul piano nazionale affinché il nuovo governo che uscirà dalle urne di febbraio inserisca il Trasporto Pubblico come una vera priorità nell'ambito del diritto alla mobilità e individui strumenti innovativi per affrontare la crisi industriale ed occupazionale del settore”.
(fdr)