Presentato in Palazzo Vecchio il volume sull'antro del Corchia, paradiso degli speleologi

Oggi la speleologia è entrata in Palazzo Vecchio: nel Salone dei Dugento si tenuta la presentazione del libro “L’antro del Corchia o Buca d’Eolo”, edito dall’associazione “Nuove direzioni”, un volume che racconta la storia e le meraviglie del più esteso complesso carsico d’Italia, sulle Alpi Apuane. A portare il saluto del Comune l’assessore Caterina Biti, che è intervenuta insieme all'editore, al presidente della sezione fiorentina del CAI, al presidente del Gruppo speleologico fiorentino del Cai, al presidente dello Speleo Club Firenze, al presidente della Federazione speleologica toscana.
Il volume è stato stampato in un numero limitato di copie, ma è a disposizione di tutti sul sito internet http://www.incamper.org/dettagli_pubblicazione.asp?id=10. “Ci siamo impegnati nella divulgazione dell’avventura speleologica perché le tappe fondamentali che hanno segnato il cammino degli speleologi nell’esplorazione dell’Antro del Corchia rispecchiano lo spirito rivolto all’avventura e alla sicurezza – spiega la presidente di ‘Nuove Direzioni’ Grazie Semeraro - La speleologia è un’impresa di esseri umani che programmano nei minimi dettagli ogni spedizione ed è anche una scuola di vita: insegna ad apprezzare ogni esperienza direttamente sul campo, per emanciparsi dalla virtualità e tornare a essere parte di una squadra”.
 

(ag)

segue foto