70° Anniversario Battaglia del Don, stamani la cerimonia presso la Cripta di Santa Croce
Oggi ricorre il 70° anniversario dell’inizio della Battaglia del Don, una battaglia che, durante la seconda Guerra Mondiale, portò all’ARMIR (Armata italiana in Russia) considerevoli perdite in morti e dispersi (si parla di circa 90.000, fra cui molti fiorentini e toscani). La presidenza del Consiglio comunale e l’Opera di Santa Croce hanno organizzato la cerimonia di questa mattina con la celebrazione alle 11 della Santa Messa presso la Cripta di Santa Croce, Sacrario dei Caduti (ingresso da Largo Bargellini) e la deposizione di una corona di fiori nella Cappella dedicata alla Madre Italiana all’interno della Basilica. Erano presenti il presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani, il direttore dell’Opera di Santa Croce Giuseppe De Micheli , Luisa Fusar presidente nazionale dell’UNIR (Unione nazionale Italiana Reduci di Russia), molti familiari fra i quali Guido Lari fratello del disperso nella Campagna di Russia Lodovico Lari, medaglia d’oro alla memoria, ed un reduce dai campi della prigionia Carlo Romoli. “I giovani soldati caduti in Russia nella campagna militare italiana nella Seconda Guerra Mondiale- ha detto il presidente Eugenio Giani- sono decine di migliaia, ma per troppo tempo sono stati dimenticati, nonostante il loro impegno sia stato quello di rispondere fino alla morte a quello che in quel momento veniva considerato l’interesse nazionale, la difesa del tricolore. Quest’anno ricorrono i 70 anni dall’inizio della battaglia del Don ed è giusto ricordare, anche nella chiave critica dell’approfondimento storico, coloro che con coraggio rispettarono la disciplina di soldati fino al sacrificio della vita, nonostante che tutto questo fosse generato dalla scellerata scelta di Mussolini di gettarsi in una guerra senza significato e vero interesse per il Paese”. (lb)