Giani incontra i famigliari del bersagliere Loris Sestini morto in Russia nel 1942

"L'11 dicembre in Santa Croce cerimonia solenne per ricordare coloro che persero la vita nella Battaglia del Don"

Il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani ha incontrato questo pomeriggio in Palazzo Vecchio (Sala degli Otto) la famiglia del bersagliere Loris Sestini ammazzato in Russia alla fine del 1942 durante la battaglia del Don. Del giovane Sestini, allora ventenne è stata ritrovata la piastrina con inciso il suo nome, “un simbolo- ha detto Giani- dell’impegno del nostro ragazzo per il proprio paese e un modo per averlo ancora fra noi”. Giani ha letto alcune delle lettere che Loris inviò ai famigliari, alcune risalenti alle fine del 1942 e che rivelano la drammaticità della situazione della campagna di Russia: freddo, mancanza di cibo, di vestiti, abbandono dei territori da parte degli ufficiali.
“In Russia – ha concluso Giani- morirono oltre 100mila persone. L’11 dicembre nella cripta di Santa Croce faremo una cerimonia per ricordarli. Dopo 70 anni ci sembra doveroso che questa data che segna l’inizio della battaglia del Don venga solennemente ricordata. “Questa battaglia – ha concluso Giani- comportò pagine di gloria con ingentissime perdite in caduti e soprattutto in dispersi all'armata italiana in Russia e dolorose situazioni nelle famiglie” (lb)