San Salvi, Giocoli (FLI): "Siamo curiosi di vedere se cambierà il progetto approvato nel 2007"

 “Siamo curiosi di vedere se cambierà il progetto approvato nel 2007 su San Salvi. Allora lo avevamo giudicato un'occasione sprecata per giungere ad una soluzione originale e per restituire veramente l'area, da anni chiusa in sé stessa, alla città. Grazie anche al nostro intervento e a quello del comitato di San Salvi molte modifiche erano state apportate sul fronte della porta nord ovest, dei parcheggi anche pertinenziali, sul salvataggio del teatro. Era stato evitato sia lo smembramento delle due scuole presenti che la realizzazione degli ennesimi campi di calcetto nell'area. Era prevista solo un'area verde attrezzata in direzione del sottopasso del Gignoro. La contrarietà di allora era verso un progetto che risultava essere solo un'accozzaglia di varie funzioni senza avere una connotazione originale e caratterizzante”. Questo il commento della vice capogruppo di FLI Bianca Maria Giocoli.
“L'area - ha osservato ancora Giocoli - si prestava ad un progetto innovativo come ad esempio un centro universitario o della cultura e invece rimanevano una serie di uffici dell'azienda sanitaria locale, (ma sono davvero tutti necessari?), residenze di elevato standard (circa 80 appartamenti da realizzare negli immobili da ristrutturare ), poche residenze per studenti, il dipartimento di psicologia, due scuole, parcheggi, l'edilizia residenziale pubblica oltre la ferrovia, in modo da disturbare meno. E, infine, l'utopia del parco attraversato solo da bici e mezzi elettrici. Nutrivamo seri dubbi sull'effettiva e totale pedonalizzazione dell'area - e sicuramente vi potrebbero essere decine e decine di esenzioni a partire da chi acquisterà gli alloggi residenziali”.
“Paradossalmente era più aperto alla città il famoso progetto Urban, presentato qualche anno fa e poi bocciato dalla comunità europea, che prevedeva la localizzazione di botteghe artigiane e il mercato rionale. Così da fare accedere veramente tutta la cittadinanza all'area, e non solo chi risiederà all'interno o gli utenti degli uffici dell'asl. E gli edifici occupati, sgomberati e rioccupati abusivamente da tanti anni?” ha concluso l’esponente del centrodestra.

(fdr)