Linea 3 tramvia, Razzanelli: "I fiorentini non la vogliono, lo hanno detto col referendum del 2008 e presto lo ribadiranno con la consultazione popolare"

"Dopo l'abbuffata mediatica delle Primarie, Renzi riprenda a fare il sindaco di Firenze"

Questo l'intervento del capogruppo di Lega Nord Toscana Mario Razzanelli

“Finita l’abbuffata mediatica delle Primarie del centrosinistra, Renzi torni in città e si occupi di governarla. Il previsto completamento del sistema tramviario è sicuramente uno dei primi punti che deve affrontare, soprattutto alla luce della volontà popolare che già nel 2008 ha bocciato la linea 3, e che presto sarà ribadita grazie alla consultazione popolare per cui stiamo raccogliendo le firme.
Renzi dia concreta attuazione alla sua politica dei 100 luoghi e di ascolto dei cittadini prendendo atto di ciò che loro chiedono.
L’argomentazione dell’assessore Mattei, secondo cui la linea 3 va realizzata perché ‘approvata’ con l’elezione di Renzi a sindaco è irricevibile, così come il riferimento da lui fatto alla lista anti tramvia per lo scarso risultato elettorale realizzato. Innanzitutto per il pronunciamento della maggioranza dei votanti al referendum nel 2008, ma anche perché Renzi in campagna elettorale aveva manifestato forti dubbi sul sistema tramviario e in particolare sul passaggio della linea 3 da via dello Statuto, salvo poi rimangiarsi tutto a dicembre dello scorso anno.
Diamo atto al sindaco di aver pedonalizzato piazza Duomo, ma gli stessi cittadini che chiedevano di non far passare il tram accanto al Battistero, sono gli stessi che hanno detto no al tram in via dello Statuto.
Stiamo ancora aspettando la risposta del sindaco alla petizione popolare dell’aprile di quest’anno. Le firme che stiamo raccogliendo oggi per una consultazione popolare – che dovrà essere indetta dal sindaco nel Quartiere 5 – confermeranno il no netto a quest’opera. Io consiglierei al sindaco di non aspettare il deposito delle 5000 firme necessarie per chiedere il parere degli abitanti del quartiere. La indica lui una riunione, magari al cinema Adriano, per ascoltare quello che pensano i suoi concittadini su questo argomento. Possiamo risparmiare tempo e denaro.
Il sindaco dell’innovazione sa bene che ci sono oggi strumenti diversi per il trasporto pubblico: si chiamano metropolitane. È vero che bisogna cambiare i progetti, ma oggi il rapporto costi-benefici è decisamente a loro favore. Un sindaco che ha avuto il coraggio di sfidare il Partito Democratico, lo abbia anche per costruire il futuro della città che amministra”.

(fdr)