Piano degli investimenti, Fratini (Pd): "Reintrodurre la scuola Dino Compagni"

Il presidente della commissione Bilancio: "Non si sono tagliati i servizi. Prioritario il bilancio 2013 entro l'anno"

"A settembre il comune di Firenze aveva previsto un taglio dallo stato di 3,5 milioni e in tal senso aveva programmato gli interventi da fare". Lo afferma il presidente della commissione Bilancio di Palazzo Vecchio Massimo Fratini. "Il Governo - spiega Fratini- pochi giorni dopo, il 9 ottobre, ha comunicato che il taglio sarebbe stato di 6,7 milioni costringendo il comune a trovare risorse in pochissimo tempo. L’operazione che è stata fatta sul bilancio di parte corrente è stata esemplare. Da un lato si sono tolti piccoli interventi nelle varie direzioni dell’importo di 30/40/50.000 euro ciascuno e poi si sono differiti alcuni importi di spesa pari a un milione di euro all’anno successivo. Il pareggio è stato poi raggiunto grazie a minori spese per le polizze assicurative e per il personale dell’ITI passato allo stato. Risultato: NESSUN SERVIZIO E’ STATO TAGLIATO. Questo risultato a mio avviso ha del miracoloso visto i tempi che corrono. E’ vero: nubi nerissime si addensano all’orizzonte per il 2013: raddoppio degli obiettivi del patto di stabilità e ulteriori tagli dalla regione e dallo stato. Ma per quest’anno siamo riusciti a mantenere inalterato il sistema di welfare cittadino".
Altra, secondo Fratini, è la valutazione che si deve fare per il piano degli investimenti. "Nonostante l’importante piano di alienazioni predisposto dal Comune- prosegue il presidente della commissione Bilancio- , gli immobili non si riescono a vendere. Colpa di un mercato immobiliare assolutamente stagnate da mesi. Risultato: sono stati tolti 56 milioni di investimenti che erano previsti per i prossimi anni. Non vi è la certezza della vendita degli immobili, dei trasferimenti dello stato e della regione per gli investimenti. Dovendo tagliare una cifra così cospicua, si sono dovute fare delle scelte. Si è deciso di privilegiare nell’ordine: la manutenzione delle scuole, gli investimenti per i mondiali di ciclismo, gli interventi di manutenzione per la sicurezza del lavoro e gli investimenti per gli asili nido. Il resto è stato rimandato all’anno prossimo. E’ stata votata all’unanimità dal consiglio comunale un’ordine del giorno a firma Fratini, Bonifazi, Cruccolini, Pierguidi, Ricci, Bieber che chiede con forza la possibilità di approvare il bilancio 2013 entro dicembre e nel predisporre il nuovo piano degli investimenti avere una corsia preferenziale per la scuola Dino Compagni". (lb)
 

 

Ecco il testo integrale dell’ordine del giorno

ORDINE DEL GIORNO collegato alla delibera


IL CONSIGLIO COMUNALE,

SENTITA la relazione dell’Assessore al Bilancio, prof.Alessandro Petretto

CONSIDERATO che le decisioni adottate dal Governo, in considerazione delle difficoltà economiche in cui si trova il nostro Paese, che influiscono sul nostro bilancio sono state prese negli ultimi mesi ed in particolare la manovra si è delineata completamente nei primi giorni di novembre, e che quindi l’Amministrazione ha dovuto in breve tempo predisporre le misure in delibera;

PRESO ATTO che per rispettare tali misure si è reso necessario il ridimensionamento del piano degli investimenti con importanti tagli al piano triennale per un ammontare complessivo di 56 milioni di euro;

CONSIDERATO che, nonostante sia stato privilegiato il mantenimento degli investimenti per l’istruzione pubblica, tra le risorse che subiranno tagli ci sono anche quelli relativi agli interventi sulla scuola Dino Compagni.

VISTO anche il ridimensionamenti degli investimenti per la manutenzione degli impianti sportivi;

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA LA GIUNTA

Affinché nel corso della rielaborazione ed approvazione del prossimo piano triennale degli investimenti a recuperare le risorse da destinare alla Scuola Dino Compagni e ad implementare quelle relative alla manutenzione degli impianti sportivi.

Ad approvare il il bilancio di previsione 2013 possibilmente entro il corrente anno. Onde evitare il ricorso all’esercizio provvisorio così come auspicato dal collegio dei Sindaci Revisori.