Assestamento bilancio, Sabatini e Semplici (Lista Galli): "Solo 16 voti per una delibera che non è né espressione di una maggioranza né rispecchia le esigenze della città"
Questo l’intervento del vice capogruppo di Lista Galli Cittadini per Firenze Massimo Sabatini insieme al consigliere Marco Semplici
“Con la manovra di oggi passa la sforbiciata al piano degli investimenti applicata senza considerare le priorità della città. Si tolgono anche voci che nella recente attualità sono tornate all’attenzione di tutti: manutenzione dei corsi d’acqua, la messa in sicurezza delle scuole, ivi inclusi gli interventi urgenti per l’amianto, nonché il completamento dei tanti cantieri aperti. Chi tra i consiglieri è ancora a contatto col territorio ha provato a proporre emendamenti motivati per reinserire quel minimo senso di pianificazione che un bilancio amministrativo deve avere. Tutto bocciato. La linea della giunta è stata rigida: quel che è fatto è fatto, per recuperare cose universalmente riconosciute come urgenti e necessarie, soldi non ce ne sono più. Abbiamo anche provato a far rinunciare i gruppi consiliari alle loro già ridotte risorse economiche, ma nell’epoca dell’anti-casta è stato risposto no anche a questo.
Emblematico il concetto espresso dall’assessore Petretto, che misura la bontà dell’azione dell’amministrazione con il numero dei cantieri aperti. Noi gli ribadiamo che una valida giunta si giudica con il numero dei cantieri chiusi con puntualità ed efficienza. Abbiamo provato a reinserire le misure manutentive per il Mugnone e il Terzolle, e dopo il no di quello sparuto gruppo di fedelissimi al sindaco, ci chiediamo che senso abbia vedere quei fiumi al punto 76 dei 100 luoghi.
Abbiamo provato a far rispettare la mozione approvata all’unanimità per le borse di studio ai giovani dell’artigianato artistico, ma dopo il no ricevuto ci chiediamo che senso abbia il libro verde dell’assessore Nardella. Insomma, oggi in consiglio è passata la linea del gruppetto di consiglieri che ascolta il sindaco e non i propri cittadini”.
(fdr)