Assestamento bilancio, Roselli (PdL): "Renzi gira l'Italia in camper lasciando Firenze a piedi"

"Taglia tutti gli investimenti, tranne le persone chiamate senza concorso nel suo staff: e la Corte dei Conti già parla di ‘grave irregolarità contabile'"

 Questo l’intervento del consigliere PdL Emanuele Roselli

"Mentre il Sindaco gira per l’Italia e gli studi televisivi per far sognare gli elettori, i cittadini di Firenze – soprattutto dopo la fine delle primarie – si renderanno presto conto che Firenze è sempre meno una città da sogno. E che mentre il Sindaco Renzi continua a presentarsi agli elettori del centrosinistra come persona affidabile che mantiene gli impegni presi, ecco che con questo bilancio si certifica invece il fallimento di una amministrazione incapace di programmare un percorso per la città.
Un’amministrazione che evidentemente è più brava a promettere e a giustificare i propri fallimenti piuttosto che realizzare con sobrietà e serietà alcuni progetti decisivi per la nostra città.
Considerazioni queste che trovano un importante riscontro nel documento della Corte dei Conti che parla, a riguardo delle persone a tempo determinato nell'organico di "gravi irregolarità contabili" con il superamento del 50% dell'importo massimo di spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno precedente al mandato del sindaco. Alla faccia della riduzione del numero degli assessori.
E così ci troviamo a votare un assestamento di bilancio in cui mancano più di 73 mln sul piano degli investimenti.
E anche quest’anno dei 38 mln che si sarebbero voluti incassare dalle alienazioni, ne mancano quasi 29! Vale a dire che abbiamo incassato il 74% in meno di quello che il Sindaco aveva annunciato!
E non è certo colpa del Patto di Stabilità, che è diventato il capro espiatorio di ogni cosa: abbiamo milioni di euro di debiti con le aziende ed è colpa del Patto di Stabilità, non si possono prendere nuovi mutui, e di chi è la colpa? Del patto di stabilità, la città si allaga e chi è che non ha pulito le fognature? Chi è che ha assunto decine e decine di persone a chiamata pesando per milioni di euro sul bilancio Comunale? Il Patto di Stabilità?
Perché se è vero che ci sono alcune cose da rivedere a riguardo, è anche vero che il “patto di stabilità” incide su questo ammanco per 27 mln di mutui e prestiti che non possiamo prendere per il vincolo delle norme nazionali.
E gli altri 45 mln? Di cosa stiamo parlando allora?! Non prendeteci in giro!
Renzi aveva annunciato in sede di previsione investimenti per 158.227.654,87 mln di euro. A conti fatti ci sarà una riduzione complessiva di oltre il 46,6% con punte significative sul sociale (-68,98%), sul territorio e l'ambiente (-47,96%), sulla cultura (-44,06%), sull'istruzione (-54,70%) sul turismo (-33,33%).
Una cosa però è stata fatta: è stata abbassata l’IRPEF dello 0,1%: per un valore di 6 mln di euro!
Ma a cosa sono serviti davvero questi sei milioni? Per dare un po’ di respiro alle famiglie fiorentine? Ma non scherziamo, 6 mln su tutta la città di Firenze equivalgono a poche decine di euro.
Ma quei 6 mln hanno fatto una grande differenza per qualcuno, e l’abbiamo capito appena il Sindaco Renzi ha deciso di trascurare Firenze e il “mestiere più bello del mondo” per candidarsi alle primarie del centrosinistra. E così ci siamo sentiti ripetere continuamente che a Firenze le tasse sono state abbassate…
Questa non è solo la giunta degli slogan e dei 100 punti non realizzati, è la giunta delle mezze verità, dove si punta il dito contro il patto di stabilità senza però dire che non tutto dipende da quello, dove si dice che non prendendo i mutui si abbatte il debito ma non si dice che se la legge l’avesse permesso li avremmo presi eccome.
Dove le grandi opere come la Tramvia vengono continuamente rimandate a data da destinarsi, dove si continua ad accusare il governo di Berlusconi senza però dire che tutto ciò che si è riuscito a fare in città lo si è potuto fare proprio perché quel governo ha messo soldi – come nel caso del palazzo di giustizia e del nuovo parco della musica – e fatto norme e accordi – come nel caso dell’imposta di soggiorno o dell’accordo sul personale dell’ITI - che ancor oggi permettono alla nostra Firenze di avere un bilancio che sta ancora in piedi. Nonostante tutto. Nonostante un sindaco che gira l'Italia in camper lasciando però la nostra Firenze a piedi”.

(fdr)