Il Quartiere 1 in difesa della cultura e per la salvaguardia delle librerie, cinema e spazi musicali del centro
Uno striscione con la celebre frase di Daniel Pennac “Il tempo di leggere come il tempo di amare dilata il tempo di vivere” sventola da stamani dal balcone del quartiere 1 su piazza Santa Croce. E’ il simbolo di un segnale forte che il Quartiere vuole lanciare in difesa della cultura, per la salvaguardia delle librerie, dei cinema, degli spazi musicali nel centro storico. Stamani, oltre ad essere stato appeso lo striscione, si è svolta una vera e propria manifestazione alla quale hanno prese parte il presidente del Quartiere 1 Nicola Benvenuti, la presidente della commissione Cultura Ornella Grassi, l’autore e regista Massimo Tarducci, oltre una delegazione dei dipendenti della libreria Edison, consiglieri e cittadini. Molti di loro hanno letto brani letterari sull’importanza della lettura. “Vorrei esprimere preoccupazione – hanno detto Benvenuti e Grassi- per la scomparsa dal centro storico di spazi pubblici e commerciali rivolti alla cultura, che sono parte integrante e inseparabile della visione di Firenze come città d'arte, insieme all'operosità e creatività dei suoi artigiani e artisti e alla importanze della sua tradizione storico-filologica. Tutti questi aspetti contribuiscono infatti a delineare una identità politica e ideale della città, sottolineando che la cultura è occasione fondamentale nelle società avanzate, di crescita spirituale e materiale. Per questo abbiamo voluto, come già in passato, esporre uno striscione, ideato dalla Commissione cultura del Q1, per dimostrare il nostro impegno per la tutela e salvaguardia di librerie, cinema, teatri, spazi musicali, etc. nel centro storico di Firenze, minacciati dall'invadenza della rendita fondiaria. Senza questi spazi esso sarebbe infatti solo una fredda scenografia per itinerari turistici il cui significato sfugge ai più”. I presidenti hanno ricordato come “i luoghi di “ritrovo” culturale siano determinanti per la città basta pensare all’esperienza positiva delle Oblate dove anziani, bambini e giovani possono usufruir non solo di servizi ma anche di spazi e programmi diversificati."
(lb)