Violenza contro le donne, unanimità del Consiglio sull'odg delle commissioni Diritti umani e Cultura
Unanimità del Consiglio comunale contro i maltrattamenti alle donne. In particolare è stato votato un ordine del giorno proposto dalle commissioni Diritti Umani e Cultura che impegna il sindaco di farsi promotore presso le istituzioni pubbliche, il mondo dell'informazione, le reti di associazioni impegnate nella promozione dei diritti umani e per la piena affermazione dei valori democratici e del principio di eguaglianza e alla libertà femminile, le forze politiche e parlamentari affinché sia pienamente e correttamente rappresentata la drammaticità della violenza contro le donne; vengano utilizzati nella descrizione dei fatti di cronaca e dei femminicidi un linguaggio ed una narrazione coerenti e non sessisti. L’odg impegna anche le forze politiche affinché si assumano le iniziative legislative e normative più opportune per rimuovere le cause che fanno dell'Italia un paese in cui l’ informazione possa ritrovare necessaria pluralità. “In Italia – ha ricordato la presidente Susanna Agostini- la violenza contro le donne in quanto donne, continua a generare numerosi e gravi delitti, il dato è oltre cento omicidi l’anno per femminicidio”. (lb)
Proponenti:Commissioni: Diritti Umani e Cultura
Oggetto:Celebrazione Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne – adesione appello.
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO: che la ricorrenza della Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle nazioni Unite, sarà celebrata congiuntamente a Roma domani 27 novembre 2012, nella sala Aldo Moro del Palazzo di Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, dell’Associazione Stampa Romana, dell’’Associazione Ossigeno per l’informazione – Osservatorio sui giornalisti minacciati in Italia promosso da FNSI e ODG, dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio con l’incontro pubblico “Il Velo Squarciato. Intimidazioni e violenze contro le giornaliste. Le testimonianze, l’Appello”;
VISTO:. l’audizione in seduta congiunta nella scorsa seduta di giovedì 22 novembre nella quale
Sono stati auditi Paolo Ciampi dell'Associazione Stampa Toscana, Marilù Mastrogiovanni giornalista pugliese minacciata per le inchieste sulla Sacra Corona Unita, il giornalista Geraldo Adinolfi autore dell'ebook "la donna che morse il cane". Ed in particolare il giornalista Alberto Spampinato, Direttore di Ossigeno per l'informazione; promotore della succitata iniziativa ceh ha presentato l’appello che segue con l’obiettivo di farlo condividere dal nostro Consiglio Comunale:
RICORDATO: In Italia la violenza contro le donne in quanto donne, continua a generare numerosi e gravi delitti, fra cui oltre cento omicidi l’anno per femminicidio e che all’origine della violenza contro le donne ci sono in primo luogo le seguenti cause:
1. l'ignoranza del basilare concetto di uguaglianza fra gli esseri umani senza distinzione di genere;
2. il permanere di anacronistici comportamenti discriminatori e di pregiudizi e stereotipi di genere;
3. la difficoltà di rendere universalmente accettati i valori della parità;
4. il permanere di condizionamenti culturali e di linguaggi sessisti ampiamente utilizzati anche dai mass media;
5. la difficoltà di comunicare con continuità e con la dovuta considerazione (attraverso i mass media) le informazioni sugli ostacoli che limitano la partecipazione delle donne alla vita pubblica e alle professioni, nonché notizie competenti ed approfondite sul contesto sociale che rende possibili le violenze e le discriminazioni;
6. in Italia, secondo i più autorevoli certificatori internazionali, l'informazione giornalistica non è "libera" come negli altri paesi dell'Unione Europea, ma "parzialmente libera" a causa delle seguenti ragioni:
a) la concentrazione della proprietà editoriale;
b) l'irrisolto conflitto di interessi fra attività editoriale, attività politico istituzionale,interesse pubblico;
c) l'elevato numero di giornalisti sotto scorta, di giornalisti che subiscono minacce, di giornalisti che subiscono intimidazioni per effetto di norme poco garantiste nei loro confronti in materia di diffamazione e di risarcimenti , norme che prevedono esborsi sproporzionati e la pena del carcere, come nei regimi autoritari;
7 sono numerose le donne giornaliste minacciate in Italia a causa della loro attività professionale e alcune di loro sono specificamente impegnate a diffondere informazioni sulle violenze e le discriminazioni subite dalle donne, come è documentato dai Rapporti annuali dell'osservatorio Ossigeno per l'Informazione promosso dalla FNSI e dall'Ordine dei Giornalisti, che ha censito in sei anni oltre mille fra giornalisti e giornaliste vittime di minacce e gravi abusi;
ciò premesso,
Impegna: Il Consiglio Comunale
- ad aderire al presente atto;
Impegna altresì: il Sindaco e la Giunta
a farsi promotore presso le istituzioni pubbliche, il mondo dell'informazione, le reti di associazioni impegnate nella promozione dei diritti umani e per la piena affermazione dei valori democratici e del principio di eguaglianza e alla libertà femminile, le forze politiche e parlamentari, affinché:
• sia pienamente e correttamente rappresentata la drammaticità della violenza contro le donne, indicandone le cause articolate e dando spazio al dibattito sul modo di superarla;
• siano utilizzati nella descrizione dei fatti di cronaca e dei femminicidi un linguaggio ed una narrazione coerenti e non sessisti;
• si assumano le iniziative legislative e normative più opportune per rimuovere le cause che fanno dell'Italia un paese in cui l’ informazione possa ritrovare necessaria pluralità;
• Si contribuisca attivamente alla promozione di iniziative volte a difendere allo stesso tempo i diritti e la libertà delle donne e la libera informazione, in nome dell’uguaglianza , del diritto dei cittadini,cittadine di essere informati, nell’interesse della pace e dello sviluppo.
Per la Commissione Diritti Umani Per la Commissione Culura
La Presidente Il Presidente
Susanna Agostini Leonardo Bieber