Violenza contro le donne, Giachi: «Ecco le iniziative del Comune per combattere questa piaga»

L'assessora alle pari opportunità interviene in consiglio comunale

«Lo scorso anno le vittime di femminicidio sono state 137. Nel 2012, fino a oggi, le vittime sono già oltre 100. Bisogna però uscire dall'ipocrisia che ci fa interessare a questo dramma solo il 25 novembre di ogni anno, in occasione della ‘Giornata mondiale contro la violenza sulle donne». Lo ha detto l’assessora alle pari opportunità Cristina Giachi intervenendo, questo pomeriggio, in consiglio comunale.
«Oggi, nel dedicare i lavori del nostro consiglio a questo difficile tema – ha aggiunto Cristina Giachi – corrispondiamo a un appello del Presidente della Repubblica, che chiede di far crescere l'impegno culturale, sociale e delle istituzioni sulle questioni connesse alla disparità di genere, e anche col conforto di questo appello l’assessorato alle pari opportunità propone, in collaborazione con la commissione consiliare e le associazioni interessate ai temi di genere, una serie di iniziative per combattere il fenomeno e sensibilizzare i cittadini».
«E’ stato scelto – ha spiegato l’assessore Giachi – di realizzare una campagna virale che nella ripetizione del messaggio sottolinei il concetto che femminicidio si ha quando una donna viene uccisa in quanto donna, togliendo ogni giustificazione a quello che può essere il movente. In una breve frase volevamo anche concentrare il concetto che la morte, la violenza arriva soprattutto tra le mura domestiche, dalle persone che sono vicine, nei luoghi che dovrebbero essere sicuri. Come in seguito abbiamo ritrovato nelle pagine di Riccardo Iacona, la violenza viene esercitata per ridurre al silenzio “la donna che ha detto no, che ha scelto di lasciare il compagno” e come abbiamo scritto in una delle nostre frasi “che ha detto basta”. La nostra gratitudine va prima di tutto alla giovane Gaia Pinos che ha elaborato gratuitamente per noi il progetto e a Enrica Ficai Veltroni e Ass. Soroptimist che ci hanno presentato Gaia».
«La campagna sarà attiva sul sito del Comune, delle associazioni e degli enti che aderiscono – ha concluso – e si concretizza in un cartoncino che ha un numero da chiamare: in questo modo le donne potranno avere un numero di riferimento al quale rivolgersi nel momento di bisogno». (fn)