Riforma sistema elettorale, Spini: "Solidarietà al'onorevole Giachetti impegnato nello sciopero della fame"

"Vorrei innanzitutto esprimere la mia solidarietà al deputato Roberto Giachetti impegnato in uno sciopero della fame che potrebbe mettere a rischio anche la sua salute, per sollevare un problema di drammatica importanza nel rapporto tra politica e cittadini". Così è intervenuito oggi il capogruppo Valdo Spini. "Parlo della riforma del sistema elettorale, per la quale 1.200.000 cittadini si erano mobilitati per firmare la proposta di referendum abrogativo dell’attuale sistema in modo da ritornare alla precedette legge Mattarella. Un’operazione semplice e facile che avrebbe senz’altro trovato il consenso dei cittadini e delle cittadine ove fosse stato dichiarata ammissibile.
Invece in carenza di detto referendum si è sviluppato in Parlamento un balletto di prove e controprove, di passi indietro, che sta consumando l’ultimo periodo utile della legislatura senza che si manifesti una volontà vere concreta per mettere fine alla “vergogna “ del cosiddetto “porcellum” (si ricorderà che così è stato definito dal suo stesso autore). Oggi sentiamo - ha aggiunto Valdo Spini- l’ultima voce negativa in proposito. Ora si dice che bisognerebbe scavalcare questa settimana in modo da affrontare il tema dopo il nodo del ballottaggio delle primarie del Pd. Poi naturalmente si dirà magari che bisogna aspettare l’esito del girone d’andata del campionato di calcio. Va sottolineato che in questo periodo continuamente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso in modo inequivocabile la sua autorevole pressione perché alla riforma si arrivasse.  Se in questo contesto di crisi della politica un deputato come Roberto Giachetti intende segnalare il problema con l’arma dello sciopero della fame, cioè esponendo se stesso ai pericoli di una testimonianza siffatta, credo che dal Consiglio comunale di Firenze proprio per le grandi tradizioni democratiche della città debba venire non solo un cenno di solidarietà ma un invito alto e forte al Parlamento e ai partiti perchè facciano il loro dovere e procedano senza indugio ad approvare una riforma che restituisca il potere di scegliere gli eletti alle cittadine e ai cittadini" (lb)