Infopoint in piazza Duomo: la precisazione del Comune e della Soprintendenza
In riferimento a quanto apparso sulla stampa locale a proposito della lamentata carenza di accesso dedicato ai disabili nell’infopoint comunale situato in piazza Duomo, Comune e Soprintendenza precisano quanto segue:
“La Loggia del Bigallo, così come i locali a essa annessi, è di proprietà dell’ASP Montedomini con cui il Comune ha stipulato una concessione per la riapertura al pubblico e l’utilizzo come info point. Analogamente a quanto avviene per tutti gli edifici riconosciuti degni di vincolo monumentale - siano essi di proprietà pubblica come privata - la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Firenze, Pistoia e Prato è tenuta ad autorizzare ogni progetto che ne coinvolga la manutenzione, il restauro, la parziale modifica e/o rifunzionalizzazione. Nello specifico, il restauro e la rifunzionalizzazione dei locali annessi alla Loggia del Bigallo, sia per l’elevata qualità dell’opera, che per la sua specifica posizione, hanno richiesto indagini, cure e attenzioni particolari da parte dei tecnici di Comune e Soprintendenza, che certo non potevano esimersi dal garantire l’accesso ai disabili, peraltro obbligatorio in virtù di una specifica disposizione di legge.
La soluzione capace di assicurare ai disabili l’ingresso con l’utilizzo del proprio mezzo, a cui si è iniziato a lavorare parallelamente al progetto generale di restauro, ha però necessitato di tempi diversi, vista la delicatezza del contesto. Ritenendo urgente l’attivazione del suo nuovo infopoint turistico, il Comune ha comunque provveduto - nell’agosto del 2011 - all’inaugurazione. Il colonnino contenente il campanello dedicato, situato in prossimità dell’accesso momentaneamente precluso al disabile, è dunque da ritenersi quale opera provvisionale, indirizzata esclusivamente a colmare lo spazio di tempo necessario a portare a termine il progetto definitivo, che è in corso d’elaborazione da parte del Comune di Firenze, in stretto contatto con il funzionario di zona e il referente per l’abbattimento delle barriere architettoniche, anch’egli interno alla Soprintendenza. Previa richiesta, nel frattempo, gli addetti al banco informazioni sono infatti tenuti a raggiungere la persona in esterno per fornirle i servizi richiesti”. (fp)