Bilancio, Grassi e De Zordo: "Quattordici pagine di opere annullate, 3 di rinviate e 74milioni di investimento in meno"

"Ancora convinti in Comune che vada tutto bene? Il bilancio 2012 in gran parte rimane sulla carta"

"Quando dicemmo all'inizio dell'anno scorso che gran parte del bilancio del Comune di Firenze sarebbe rimasto esclusivamente sulla carta e che gran parte delle opere pubbliche previste sarebbero state rimosse non avevamo poi sbagliato di tanto, visto che nell'assestamento di bilancio sono 14 le pagine delle opere eliminate e 3 di quelle rinviate" Lo affermano i consiglieri comunali Ornella De Zordo e Tommaso Grassi. "Si è costretti a tagliare per mancata entrata circa 30 milioni di euro da alienazioni e oltre 20 milioni di euro da mutui perché, se acceso il debito previsto, si sarebbe superato automaticamente il patto di stabilità. Tutto questo era ampiamente prevedibile. Lo dichiarano Grassi e De Zordo: "Il taglio complessivo degli investimenti è di ben 74 milioni di euro (quasi il 9%); si eliminano quasi tutti gli interventi di rifacimento delle strade, specialmente se di periferia, si dà una sforbiciata radicale alla manutenzione del verde cittadino -alberature e giardini anche scolastici, si elimina la previsione dell'ormai storico Parco del Mensola, si cancellano importanti interventi di messa in sicurezza delle scuole e asili nido, si riduce esattamente del 50% l' investimento per il risanamento delle carreggiate e dei marciapiedi dei cinque i Quartieri della Città (da 5,5 milioni a 2,75 milioni complessivi). Colpisce anche l'azzeramento della cifra destinata ai 'lavori urgenti di bonifica amianto e pronto intervento per scuole e immobili comunali', l'eliminazione dei 3.640.000 euro per il rifacimento della scuola media Dino Compagni, nonché la riduzione delle risorse per biblioteche e musei comunali. Rimangono i 10 milioni di euro per la realizzazione del Parco della Musica: non propriamente una emergenza ma un'opera - sovradimensionata per le esigenze della città - al cui completamento il Comune evidentemente non può più sottrarsi" aggiungono De Zordo e Grassi: "Quanto alla cifra stanziata per il Giardino del Meccanotessile, ci chiediamo se fosse proprio necessario spendere 1.600.000 euro derivanti da mutuo: i residenti hanno chiesto un giardino pubblico non un parco da Mirabilandia. Il quadro generale non è certo roseo, e i tagli sono dovuti anche a mancati trasferimenti di fondi da altri enti, ma la critica politica a questo bilancio sta in primo luogo nell'aver sovrastimato le entrate da alienazioni del tutto improbabili (e infatti non avvenute) e aver quindi promesso investimenti di opere che era evidente non avrebbero potuto essere realizzate." concludono i due consiglieri.

 

(lb)