Omicidio stradale, Pieri (UdC): "Accelerare con la proposta di legge"

Il consigliere scrive all'onorevole Valducci, presidente della commissione Trasporti della Camera

 

 

 

“Andare avanti con la legge per l’introduzione della pena di omicidio stradale che ha già raggiunto quasi 60mila firme”. A sollecitare una presa di pozione sull’iter e a voler conoscere a che punto è la situazione è il consigliere dell’Udc Massimo Pieri che ha deciso di scrivere una lettera all’onorevole Mario Valducci presidente della IX commissione Trasporti alla Camera , "l'unico - sottoliena Pieri- che si è battuto veramente su questo tema" . “Nel maggio del 2011 alcune associazioni che si occupano di questo problema, come Gabriele Borgogni Onlus, Lorenzo Guarnieri Onlus e ASAPS, hanno iniziato una campagna di raccolta firme a favore dell’introduzione dell’omicidio stradale come pena da applicare a tutti coloro che, in stato di ubriachezza o sotto gli effetti di stupefacenti, siano colpevoli di omicidio o lesioni gravi a vittime della strada. A dicembre dello scorso anno – spiega Pieri- questa proposta di legge, redatta insieme all’avvocato Annalisa Parenti, è stata consegnata accompagnata da a circa 58 mila firme all’onorevole Valducci. Ma da allora niente sembra sia stato fatto. Nonostante il silenzio apparente delle istituzioni, le persone, e in particolare i ragazzi, continuano a morire sulle strade mentre l’opinione pubblica è sempre più sensibilizzata nei confronti dell’introduzione di pene più severe per questi delitti efferati. Ne sono testimonianza tutti coloro che continuano a firmare la petizione sul sito www.omicidiostradale.it tanto da aver fatto aumentare a circa 63 mila le firme raccolte. E’ – aggiunge il consigliere Pieri- estremamente importante fermare questa mattanza che quotidianamente aumenta il numero delle morti causate da incidenti stradali. Ed è dovere di chi amministra la cosa pubblica agire in nome e per conto dei cittadini che, in questo caso, chiedono di dare un freno a questa situazione condannando chi commette tali crimini ad una pena proporzionata che attualmente non esiste. Ad oggi - conclude Pieri- chi è responsabile di un omicidio stradale non solo non viene arrestato e non fa neanche un giorno di carcere ma entro breve tempo può nuovamente mettersi alle guida di un automezzo e ritornare ad essere un potenziale pericolo per se e per altri”.  (lb)