Carceri, Agostini, Dormentoni, Sguanci (Pd): "Una sede per i detenuti in semilibertà e per la madri con figli minori"

Lunedì mozione in Consiglio comunale

 "Anche per Sollicciano, è arrivata l'ora di affrontare la "prepotente urgenza", come l'ha definita il Presidente Giorgio Napolitano, rappresentata dalla situazione detentiva in Italia". Lo ha detto  la presidente della commissione Diritti umani Susanna Agostini che ha aggiunto: "Non è solo un gesto di umanità necessario per il rispetto di diritti inviolabili, ma anche un atto di lungimiranza. Favorire il recupero dei condannati, agevolare la vita dei detenuti in semilibertà, garantire il rispetto dei diritti dei figli minori a fianco di madri condannate, a parere di molti autorevoli professionisti, diminuisce le recidive. La mozione, presentata dal collega Stefano di Puccio, approfondita e sottoscritta dalla maggioranza dei componenti delle commissioni Politiche sociali, Urbanistica e Diritti umani presiedute da Maurizio Sguanci, Mirko Dormentoni e Susanna Agostini, sottopone nuovamente al sindaco, all'opinione pubblica, al governo e a tutti le istituzioni competenti, la richiesta di interventi immediati per "svuotare i carcere" dal sovraffollamento improprio". In particolare la mozione che sarà votata lunedì prossimo in Consiglio, definisce l'urgenza di trovare una sede diversa dal carcere, per i detenuti in semilibertà e un altro luogo protetto per le madri con figli.  "Questi alleggerimenti numericamente forse non rilevanti- hanno concluso Sguanci, Agostini e Dormentoni- , si rendono invece indispensabili per ridare personale di custodia ai restanti dettenuti e contemporaneamento un differente approccio alla detenzione ai soggetti coinvolti. Va da sè, che saranno poi sostanziali interventi urgenti di riforme della custodia cautelare, del sistema delle pene e delle regole di accesso alle misure alternative punto di forza di un cambiamento radicale del sistema detentivo in Italia". (lb)

 

Tipologia: Mozione

Soggetti proponenti: Stefano Di Puccio, commissioni III, IV,VII;

OGGETTO: Una sede per i detenuti in semilibertà e per la madri con figli minori.

Ricordato l’impegno del Comune di Firenze, di mantenere un “Patto Solidale” tra tutti i soggetti che operano nelle strutture di detenzione del nostro territorio: Istituzioni Locali e Nazionali, Polizia Penitenziaria e Associazioni, ribadito da più atti approvati da questo Consiglio Comunale


Constatata l’evidenza di sempre più numerosi casi di autolesionismo, tentato suicidio e suicidi, che derivano dalla condizione di grave disagio ambientale delle persone detenute, donne e uomini ed alcuni bambini, ristretti nella numerosa convivenza di soggetti che hanno un regime di pena diverso;

Tenuto conto che la spending review andrà a ridurre le disponibilità degli uffici dell’esecuzione penale esterna, essenziali per garantire le misure alternative;

Preso atto della volontà di questo consiglio più volte espressa all’unanimità vedi: moz. 200/2010 approvata, sempre dal Consiglio Comunale, nella seduta del 10 gennaio 2011; l’Ordine del giorno n. 176 approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 22 febbraio 2010 sulle condizioni del carcere a Firenze; e la mozione n. 485 del Consiglio Comunale approvata nella seduta del 30 novembre 2009 nella quale si chiedeva al Sindaco e alla Giunta di individuare strutture di accoglienza protetta per assicurare l’esecuzione della pena alle donne detenute con bambini al fine di contrastare il fenomeno della restrizione all’interno di Solliciano di madri e figli minori;

Uditi il Dott. Franco Corleone, Garante dei Detenuti del Comune di Firenze nelle sedute di lunedì 29 ottobre e di martedì 13 novembre 2012, e il Dott. Carmelo Cantone Provveditore Regionale di Firenze nella seduta di martedì 13 novembre 2012 che hanno confermato l’emergenza in atto;

Tutto ciò premesso

IIMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

1. A proseguire sistematici incontri con il Garante dei Detenuti Dott. Franco Corleone e con il Provveditore Regionale Dott. Carmelo Cantone allo scopo di approdare almeno all’avvio di un alleggerimento quantitativo delle persone detenute nel carcere di Sollicciano e ad una riconsiderazione della mission della struttura Mario Gozzini, nata per gestire un target di soggetti che ancora oggi avrebbero necessità di un trattamento a se stante;

2. Ad attivarsi, per individuare, ove possibile, una sede nel centro della città per i detenuti in regime di semilibertà, oggi alloggiati presso la struttura dell’Istituto penitenziario Mario Gozzini.


3. Una “casa della semilibertà” garantirebbe maggiore autonomia, responsabilità e integrazione sociale.

4. Considerato anche la possibilità di utilizzare edifici demaniali attualmente dimessi;

5. Ad individuare una struttura di accoglienza protetta per assicurare l’esecuzione della pena alle donne detenute con bambini al fine di contrastare il fenomeno della restrizione all’interno di Solliciano di madri e figli piccoli.