Un progetto europeo per i 'nati digitali'
Diffidenti verso la politica ufficiale, attivi nell’associazionismo, protagonisti dei fermenti artistici, future pedine del precariato, spesso sotto accusa da parte del mondo degli adulti per un presunto disimpegno. 150 giovani studenti fiorentini saranno invece protagonisti del progetto Comenius Regio “Digital Natives for Democracy”
«per riscoprire un nuovo protagonismo per una cittadinanzaattiva e consapevole – ha spiegato l’assessora alle politiche giovanili e ai progetti europei Cristina Giachiche li ha incontrati questa mattina a Palazzo Vecchio - dotandosi della conoscenza e degliattrezziindispensabili per darecorpo al proprio futuro ed essere soggetti attivi del cambiamento».
Il progetto, che ha preso il via proprio questa mattina e vedrà la partecipazione di 150 studenti degli istituti secondari di secondo grado Peano e Sassetti Peruzzi, affronta il tema della partecipazione democraticadei giovanissimi nativi digitali e si svilupperà attraversoun percorso biennale che vede impegnati, oltre al Comune di Firenze quale capofila e alle due scuole, anche l’ufficio scolastico regionale,i due Istituti superioriPeano e Sassetti Peruzzi e l’associazione Sharing Europe.
Questa mattina Edoardo Tabasso e Marco Bracci, ricercatori del dipartimentodi scienze Politichee Sociologia dell’Università degli Studi di Firenze, che cureranno i focus group e i laboratori didattici sulle parolechiave selezionate dagli stessi studentihanno illustrato il percorso formativo nel quale i ragazzi saranno coinvolti a partire dal mese di dicembre.
«I nati digitali’ sono i ragazzi degli anni '90 cresciuti immersi nella tecnologia digitale, capaci di utilizzare fin dall' infanzia computer, cellulari, iPod, lettori dvd – ha aggiunto l’assessora Giachi– e il progetto si propone di sviluppare un percorso didattico-formativo sulla cittadinanza attiva e la loro partecipazione democratica partendo da sei parole chiave: responsabilità, partiti, elezioni, città, costituzione e democrazia digitale. L’attività si snoderà attraverso due gruppi, uno per ciascuna delle due scuole aderenti, che coinvolgeranno tra gli 8-10 componenti tra docenti e studenti. Durante il percorso di ricerca e approfondimento, gli studenti animeranno con contributi audio, video, e foto il blog del progetto ed i profili dedicati sui social network». (fn)