La giunta approva l'assestamento di bilancio 2012 e il pluriennale 2012-1014
“Il Comune di Firenze si avvia a chiudere, una volta completati tutti i passaggi istituzionali, un anno tremendo, costellato da insidie di ogni tipo e veri e propri ‘attentati’ governativi alla finanza comunale, quindi con molte difficoltà, ma possiamo dire, senza morti o feriti”. Lo afferma l’assessore al bilancio Alessandro Petretto dopo l’approvazione dal parte della giunta della delibera di assestamento del bilancio 2012 e del bilancio pluriennale 2012-2014.
“Nel corso dell’anno, cioè dopo l’approvazione del bilancio preventivo, nel mese di maggio – ha spiegato ancora l’assessore Petretto – si è abbattuta sul Comune una contrazione di risorse correnti per quasi 20 milioni di euro, dovuta alle disposizioni del decreto sulla ‘spending review’ (comunicate in via definitiva non più di 15 giorni fa) e al disallineamento dell’IMU accertata convenzionalmente dal ministero dell’economia con quella che il Comune prevede di accertare. Inoltre, le entrate patrimoniali del Titolo IV, (alienazioni, contributi da ente pubblici, oneri di urbanizzazione) hanno sofferto della situazione contingente del mercato immobiliare e dell’edilizia, nonché delle difficoltà di Patto di enti che ci devono contributi. Per cui le mancate entrate sono risultate consistenti”.
In sede di delibera sugli equilibri di fine settembre è stato effettuato un primo aggiustamento disponendo un aumento articolato delle aliquote IMU (ad esclusione delle prime case). L’assestamento ha richiesto di contemplare una limitata riduzione di impegni di spesa, diffusa tra le direzioni e una riorganizzazione del programma di investimenti tendente a eliminare dal Piano Triennale degli investimenti (annualità 2012) interventi che non potranno essere realizzati nell’anno corrente. Si tratta di tutta la parte in qualche modo associata alle entrate patrimoniali venute meno, più una quota per la quale si ritiene di non dover ricorrere a nuovi mutui.
“Inoltre – ha aggiunto l’assessore Petretto – grazie ai principi della nuova contabilità cui il Comune ha aderito, le spese che si dovranno sostenere, da qui alla fine dell’esercizio, nei settori di welfare - sociale, istruzione, cultura - potranno essere comunque garantite, prevedendo l’allocazione contabile e il finanziamento delle relative risorse nell’esercizio 2013. Ciò non comporterà una riduzione del livello dei servizi ma arrecherà un beneficio economico effettivo per il bilancio corrente”.
Chiarimento anche sul versante del Patto di stabilità: “Il Comune onorerà i relativi onerosi obblighi, grazie alla ‘spending review’ comunale operata a luglio, e tenuta a disposizione, e alcuni bonus ricevuti dalla regione Toscana e dalla Stato, nonché grazie all’aumento delle entrate disposte con il riequilibrio di settembre. Certo rimane la criticità per quanto attiene i pagamenti residui ancora pendenti sulla parte investimenti e i relativi tempi di smaltimento”.
“Sul versante del debito – ha concluso l’assessore Petretto – ci sono da segnalare elementi positivi. Infatti, l’obbligo utilizzare i tagli disposti dalla ‘spending review’ governativa per l’estinzione anticipata dei mutui e la mancata attivazione di mutui per effetto del ridimensionamento del Piano di investimenti, consentirà una riduzione virtuosa dei livelli di indebitamento dell’Ente ed il conseguimento, per il 2013, di importanti risparmi sulle spese per interessi. L’obiettivo è quello di riuscire a conseguire, al termine del mandato amministrativo nel 2014, lo stesso livello di indebitamento (pari a circa 500 milioni di euro) presente all’inizio del mandato stesso nel 2009”.(fd)