Bicicletta, De Zordo: "Impegni concreti e non le solite parole da parte della Giunta"

Due Ordini del giorno di perUnaltracittà sottoscritti anche da Grassi, Fittante, Scola, Spini e Di Puccio con le richieste delle associazioni dei ciclisti

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo

“Poco e nulla stanno facendo il Sindaco e la Giunta per favorire l'uso della bicicletta in città, nonostante gli impegni presi e annunciati e soprattutto le decisioni prese in Consiglio Comunale. Eppure a Firenze sono trentamila i ciclisti e sono in continuo aumento le bici in circolazione, ma l'Amministrazione non sta facendo la sua parte e non si sa con quale faccia si presenterà ai mondiali di ciclismo del 2013: in due anni e mezzo ha aumentato di solo 7 chilometri le piste ciclabili rispetto ai 25 promessi e non installa a sufficienza le rastrelliere, così che sono tantissime le bici allucchettate ai pali e alle ringhiere, per non parlare dello stato in cui versano le piste ciclabili esistenti.

Eppure ci sono atti del Consiglio, a partire dalla mozione presentata da perUnaltracittà e approvata all'unanimità nel novembre 2010 , che indicano le cose da fare: dal collegamento della rete ciclabile con i Poli Universitari e i Comuni limitrofi al servizio di bike sharing, dal trasporto delle biciclette sul tram al Piano della sosta delle bici fino alla pulizia delle rastrelliere.
Vista la comunicazione odierna dell'assessore Mattei sul sistema delle piste ciclabili, perUnaltracittà presenta due ordini del giorno - sottoscritto anche dai consiglieri Grassi, Spini, Scola, Di Puccio e Fittante - che riprende le richieste avanzate dalle associazioni dei ciclisti, Città Ciclabile e Firenzeinbici: completare entro il 2012 dei lavori di ricucitura e riverniciatura degli attraversamenti; permettere il transito bidirezionale nelle aree pedonali; creare un vero ufficio bici, che si occupi in primis della redazione di un piano generale della mobilità ciclistica con relativi tempi di realizzazione; applicare la Legge 366/98, che prevede l'utilizzo del 10% dei proventi delle multe a favore della mobilità ciclistica; destinare una quota non marginale dei fondi per i Mondiali di Ciclismo 2013 alla realizzazione di quelle infrastrutture che garantiscano più sicurezza a chi già ora si muove quotidianamente in bici e a chi sarebbe pronto a farlo, ma nelle condizioni attuali teme per la propria incolumità; attuare interventi per diminuire la velocità dei mezzi a motore con la diffusione delle "zone 30" dotate di dissuasori di sosta”.

(fdr)