Protesta dipendenti comunali, Razzanelli: "Inammissibile che non siano stati fatti entrare nel Salone dei Duecento"
Questo l’intervento del capogruppo di Lega Nord Toscana Mario Razzanelli
“Trentacinque posti vuoti nel pubblico del consiglio comunale, eppure non sono stati fatti entrare i dipendenti del Comune che stavano protestando fuori dal Salone dei Duecento e ne facevano richiesta. Il comportamento del presidente del consiglio Giani e della Polizia Municipale non è assolutamente ammissibile. Non si può chiudere le porte dell’assemblea cittadina adducendo inesistenti motivi di sicurezza, negando un sacrosanto diritto a chi non solo è cittadino di Firenze, ma addirittura lavora per il Comune.
Non entro nel merito delle ragioni dei dipendenti per la loro protesta, ma certo centinaia di persone non si muovono senza avere dei validi motivi. È evidente a tutti che questa amministrazione non è stata capace di fornire risposte convincenti e di dialogare con questi lavoratori.
Ora si arriva all’assurdo che si nega loro anche la possibilità di presenziare ai lavori del consiglio comunale.
L’episodio odierno mi ricorda i tristi momenti vissuti nella passata amministrazione, quando il sindaco Domenici dette ordine all’allora comandante dei vigili Bartolini di allontanare chi protestava in modo civile contro la realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia, e in modo intimidatorio li schedò richiedendo loro i documenti di identità, come se assistere alla seduta del consiglio comunale rappresentasse un reato, o si trattasse di identificare dei delinquenti”.
(fdr)