Festa dello scambio culturale, due giorni dedicati alla cultura giapponese

L'assessore Givone: "La manifestazione aiuta a trasformare il sentimento di fascinazione tra l'Italia e il Giappone in autentica conoscenza"

Un’occasione per gli studenti e i docenti dei 52 corsi di formazione che si svolgono in tutto il Giappone organizzati dal 1986 dal Centro Culturale Giapponese NHK (una società dell’unico network radiotelevisiva statale Giapponese, NHK) per presentare i risultati degli studi e le ricerche all’estero. È offerta dalla Festa dello scambio culturale che si terrà da domani e domenica tra il Palazzo degli affari e l’auditorium al Duomo (Anfiteatro Andrzej Tomaszewski) in via de Cerretani 54/r.
L’obiettivo della Festa, organizzata quest’anno in Italia per la terza volta (la prima fu a Venezia nel 1993 e la seconda a Verona nel 2002), è presentare la cultura giapponese, sia classica che moderna, attraverso le esposizioni, le dimostrazioni e le esibizioni, e favorire uno scambio con i cittadini di Firenze per contribuire all’amicizia e alla comprensione reciproca. Per due giorni le tradizioni e i costumi del Sol Levante non avranno segreti.
Diverse le iniziative che fanno parte del programma della manifestazione organizzata dal Comune di Firenze e dall’NHK Culture Center col patrocinio della Fondazione italo-giapponese, l’ambasciata del Giappone in Italia, dall’Agenzia statale del turismo (Enit) e dalla Japan Foundation. Il Festival, poi, vuole essere anche l’occasione per rinsaldare l’amicizia fra il Giappone e Firenze, sancita dal gemellaggio firmato tra Firenze e Kyoto nel 1965.
“Tra l’Italia e il Giappone c’è un legame profondo, che unisce anche le nostre culture e che mi piace definire, con le parole del grande poeta Ugo Foscolo, ‘Corrispondenza di amorosi sensi’”. Lo ha detto l’assessore alla cultura Sergio Givone, partecipando alla presentazione della manifestazione insieme al presidente e amministratore delegato del Centro culturale giapponese NHK Kuroki, all’ambasciatore del Giappone in Italia, il Ministro Yuzoh Ota, al presidente della Fondazione Italia-Giappone e al presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco, Paolo Del Bianco. “I segni del legame tra i nostri Paesi - ha continuato l’assessore - sono evidenti sia a Firenze, attraverso il vostro desiderio di venire qua con passione e curiosità affettuosa per conoscere il grande patrimonio della nostra città, sia in Giappone, dove troviamo un’accoglienza che ogni volta ci sorprende, sia che si tratti del Maggio musicale fiorentino che di altri eventi artistici”. “Il Festival che inizierà domani - ha concluso Givone - aiuta a trasformare questo sentimento di reciproca fascinazione in qualcosa di più, in autentica conoscenza”.
L’evento inizierà domani mattina alle 10, con la cerimonia di apertura e il taglio del nastro al primo piano del Palazzo degli affari, alla quale parteciperanno tra gli altri l’assessore all’ambiente Caterina Biti, il presidente e amministratore delegato del Centro culturale giapponese e l’ambasciatore del Giappone in Italia. A seguire e fino alle 17, sempre al Palazzo degli affari ci saranno esposizioni e dimostrazioni come la cerimonia del tè (Sado), l’arrangiamento dei fiori (Bonseki), le corde decorative (Kazari-Musubi), il merletto classico, il ricamo tradizionale di Tohoku (Koghin-Zashi) e il ricamo europeo, la calligrafia (Shodo), la cartolina dipinta a mano (Etegami), l’incisione su pietra e legno (Tenkoku), il quadro a china di Buddha (Butsuga), il decoupage, il quadro fatto con la carta giapponese (Washi-kaiga) e la maschera di Nō (Nō-men).
Dalle 15.30 alle 17.30, invece, all’Auditorium al Duomo (Anfiteatro Andrzej Tomaszewski) ci sarà la dimostrazione “Arte tradizionale, mandolino, Taisho-Koto (arpa giapponese)”, alla quale parteciperanno anche alcune organizzazioni locali.
Domenica, poi, a partire dalle 10 e fino alle 16 al Palazzo degli affari si terranno le esposizioni e le dimostrazioni che si sono svolte il giorno precedente, mentre nel pomeriggio (dalle 14,30 alle 15,30) si terrà la conferenza speciale “Terremoto e Etegami” con i professore Kunio Koike.
L’ingresso è libero. (fp)