Dipendenti comunali, Grassi: "La delibera firmata dal direttore dell'Ufficio di Gabinetto Lotti non ha regolarità contabile. Erano assenti anche gli assessori Meucci e saccardi"
“Sulla delibera che il Sindaco ha approvato nell’ultima seduta di Giunta sul salario accessorio dei dipendenti comunali gravavano già seri e numerosi dubbi di applicabilità". Lo afferma il consigliere comunale Tommaso Grassi – adesso che abbiamo potuto leggerla questi non possono che aumentare: la delibera porta la firma del Direttore dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, Luca Lotti, non riporta la regolarità contabile ed erano assenti alla seduta della Giunta che ha approvato la delibera d’indirizzo, le assessore Meucci e Saccardi che hanno avuto la delega al personale nell’ultimo anno. Non vogliamo mettere in dubbio la legittimità dell’atto, anche se nutriamo alcuni dubbi, ma solleviamo una richiesta di chiarimento sulla possibilità che quanto contenuto e previsto possa agevolmente e in tempi certi e possibilmente rapidi tradursi nel pagamento del salario accessorio ai circa 5000 dipendenti comunali. E’ un atto d’indirizzo, che - speriamo di sbagliarci - mira più che altro a dare l’illusione che l’Amministrazione Renzi abbia risolto il problema, e così limitare i possibili effetti negativi che una protesta da parte del personale comunale avrebbe potuto avere sull’immagine del Sindaco - candidato a pochi giorni dalla competizione elettorale delle primarie. Sarebbe troppo facile fare bella figura, lavarsi la coscienza dando la responsabilità ad altri, in questo caso, alla delegazione trattante rea di non aver informato né Sindaco né Assessore ma di cui non vengono chieste né pretese le dimissioni dai loro incarichi come ci saremmo aspettati se fossero davvero colpevoli di non aver seguito il mandato politico, per poi dopo le primarie, ad anno nuovo, ripartire con la telenovela dell’azzeramento del salario accessorio ai dipendenti comunali. Curiosa per non dire sospetta e singolare, l’assenza delle due responsabili della delega del personale nell’ultimo anno: qualcuno vorrà farci intendere che la loro assenza è casuale ? E’ necessaria chiarezza: - conclude Grassi – è applicabile per via tecnica detto indirizzo della Giunta ? Se si, allora si paghi quanto dovuto ai dipendenti e si chiuda la vicenda e ovviamente si proceda a revocare gli incarichi a coloro che nella Dirigenza hanno operato senza raccordarsi con la parte politica e che hanno messo a serio rischio l’erogazione di parte dello stipendio ai colleghi dipendenti, in caso contrario, si dica che è stato un tentativo fallito da parte del Sindaco di rinviare lo scontro tra Comune e personale a dopo le primarie e che ancora niente è certo sull’erogazione economica dovuta al personale comunale.” (lb)