Via libera della Camera alle quote rosa, la presidente della commissione Pari opportunità Giuliani (Pd): "Scritta una bella pagina a favore delle donne"

Via libera definitivo della Camera al disegno di legge sulle quote rosa nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Il provvedimento è passato con 349 voti a favore, 25 contrari e 66 astenuti. Soddisfatta la presidente della commissione pari opportunità Maria Federica Giuliani che così commenta: “E’ stata scritta una bella pagina a favore delle donne. Ieri la camera ha portato in aula e definitivamente approvato il testo della legge già passata in Senato sulle 'quota rosa' che assicura il riequilibrio di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali, nei consigli regionali e nelle commissioni dei concorsi pubblici. Uno scatto d'orgoglio del Parlamento- dice Giuliani- che dopo tante parole ha tradotto in concreto la richiesta per una democrazia davvero rappresentativa”. La presidente ricorda che il Consiglio comunale proprio lo scorso 29 ottobre con l'approvazione della mozione n.942/2012 della Commissione Pari Opportunità, aveva esortato il Parlamento ad una rapida ed incisiva approvazione delle legge elettorale che introducesse meccanismi per una più equa rappresentanza di genere, grazie ai tempi ed alla discussione ormai maturi per una decisa scelta a favore della democrazia paritaria. Nelle liste dei candidati alle elezioni comunali nessuno dei due sessi potrà essere rappresentato in misura superiore ai due terzi, se non rispettato la lista potrà essere corretta d'ufficio fino al raggiungimento del giusto rapporto fissato dalla legge che se impossibile da raggiungere, potrà addirittura portare all' invalidazione della lista stessa. “Altro punto cardine della legge – specifica Maria Federica Giuliani- è l'introduzione della doppia preferenza, una per ogni genere pena l'annullabilità della seconda preferenza in caso vengano indicati due candidati dello stesso sesso. Par-condicio anche per quanto riguarda le apparizioni in trasmissioni in televisione durante la campagna elettorale. Novità in arrivo anche per quanto riguarda i consigli regionali, le leggi elettorali regionali saranno tenute ad osservare la promozione della parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive”. (lb)

Si allega la mozione

 

CONSIGLIO COMUNALE
Mozione n. 00942/2012 approvata dal Consiglio comunale
nella seduta del 29 ottobre 2012

“Democrazia paritaria nelle istituzioni”

IL CONSIGLIO COMUNALE

DATO CHE il raggiungimento di una effettiva democrazia paritaria è requisito fondante per una società davvero moderna ed avanzata;

VISTO l’articolo 51 della Costituzione Italiana che garantisce l’accesso alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza, promuovendo a tal fine specifici provvedimenti che garantiscano le pari opportunità fra donne e uomini;

VISTO anche l’articolo 117 della Costituzione Italiana, settimo comma, che stabilisce che “le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive”;

CONSIDERATO che la Corte Costituzionale nelle sentenze 422/95, 49/2003 e 4/2010 relative ai giudizi di legittimità costituzionale di norme elettorali regionali si è espressa in modo positivo confermando così che le disposizioni costituzionali pongono proprio l’obbiettivo del riequilibrio dei generi;

RITENUTO indispensabile che le istituzioni si attivino per rendere uguali per tutte/i i punti di partenza nelle competizioni elettorali e in ogni altro campo della vita pubblica, attraverso misure concrete che garantiscano ad ogni livello il diritto all’accesso alle cariche pubbliche ed elettive, in primo luogo attraverso l’introduzione di tale principio negli statuti regionali, provinciali, comunali e delle costituende Città Metropolitane;

IN CONSIDERAZIONE delle istanze della società civile e dell’ associazionismo promotrici di un “accordo di azione comune per la democrazia paritaria”, convinte che sia determinante un cambiamento dei comportamenti anche delle forze politiche, ritenendo indispensabile che il principio della parità di genere nelle candidature sia assunto per quanto riguarda i metodi di selezione delle candidature nonché nei sistemi elettorali, tenendo presente curriculum, competenze, rapporti con il territorio;

VISTO il Disegno di legge che risulta dal testo unificato delle proposte B.Lorenzin e S.Amici, per una più equa rappresentanza di genere negli enti locali, “Norme di democrazia paritaria per le assemblee elettive”, approvata in prima lettura alla Camera dei Deputati e ora in discussione al Senato;

CONSIDERATO che la Conferenza dei Consigli Regionali ha dedicato una specifica sessione alla necessità di introdurre sistemi elettorali regionali che rispondano ai principi di democrazia paritaria, e che lo scorso 17 e il 18 novembre a Roma il Forum delle Elette dei Consigli Regionali ha approvato un documento relativo all’evoluzione della rappresentanza di genere nelle istituzioni, dando specifici indirizzi politici per l’elaborazione di nuove normative di riforma dei sistemi elettorali regionali.

VISTO l’art.74 dello Statuto della Regione Toscana, “Iniziativa popolare delle leggi”;

INVITA IL SINDACO

A sottoporre alla Regione Toscana l’indirizzo del Consiglio Comunale di Firenze, visto l’iter legislativo in corso presso il Consiglio Regionale della Toscana atto ad elaborare una riforma elettorale che risponda alla diffusa esigenza di restituire maggior protagonismo agli elettori nella scelta dei propri rappresentanti, introducendo nella stessa legge di revisione, meccanismi legislativi tali che permettano la realizzazione del dettato costituzionale al fine di una democrazia davvero rappresentativa, colmando la macroscopica disparità di rappresentanza di genere, introducendo, come risulta anche dalla proposta di risoluzione dello stesso Consiglio Regionale Toscana n.111/2012 e sottoscritta da tutte le consigliere, i meccanismi più idonei atti al riequilibrio di genere nella nuova legge elettorale della Regione Toscana, a seconda che:

A) si opti per la reintroduzione delle preferenze all’interno del sistema elettorale plurinominale regionale, operando con fermezza in favore della “ doppia preferenza”, come introdotto con successo nella Regione Campania;

B) in caso di opzione per il sistema uninominale, operando in favore della presentazione, all’interno del medesimo schieramento, di un numero paritario di candidature di uomini e donne ovvero meglio in favore del così detto meccanismo “binominale” che prevede la doppia candidatura uomo/donna per ogni collegio;

C) in caso di lista bloccata, che entrambi i sessi siano rappresentati al 50% prevedendo l’alternanza di genere nelle composizioni delle liste;

D) introducendo misure antidiscriminatorie nella legislazione elettorale, in grado di incentivare la riduzione del gender gap esistente, attraverso meccanismi che premino anche in termini economici i gruppi in ragione al numero delle elette nelle proprie liste.

Ad inoltrare il presente indirizzo del Consiglio Comunale di Firenze al Presidente del Senato al fine di sollecitare un rapido esame in aula della Disegno di legge “Norme di democrazia paritaria per le assemblee elettive” in discussione in Parlamento e appena approvato anche in Commissione affari Costituzionali del Senato, per una equa rappresentanza dei genere negli Enti locali ed in Parlamento.

Palazzo Vecchio 29 ottobre 2012