Parcheggi Carmine e Brunelleschi, Giocoli (FLI): "Basta con la logica del ‘non nel mio giardino', Firenze ha bisogno di grandi opere e di respiro europeo"

Questo l’intervento della vice capogruppo di FLI Bianca Maria Giocoli

“Ben venga la partecipazione, il dibattito e il confronto, ma l’amministrazione deve anche difendere a spada tratta le sue scelte una volta prese e non può essere ostaggio ora di un comitato ora di un altro secondo la logica del ‘non nel mio giardino’.
La domanda di fondo deve essere: Firenze vuole uscire dal provincialismo e ambire ad essere una città europea del futuro e non solo del passato? Ci accontentiamo della ‘Fiorenzina’ o vogliamo qualcosa di più? E il qualcosa di più non può prescindere dalle grandi opere quali parcheggi, strade, sottopassi viari sotto le strade di scorrimento già esistenti sul modello di Torino e Bruxelles.
Sul parcheggio del Carmine vogliamo aiutare e non solo a parole gli artigiani dell’Oltrarno a non chiudere bottega e facilitare l’accesso dei clienti? Oppure ci riempiamo la bocca di grandi discorsi e poi al dunque non si passa dalle parole ai fatti? La loro sopravvivenza non può prescindere dalle vie di accesso e dalla comodità di parcheggio.
Nel caso invece del parcheggio Brunelleschi vogliamo porre fine all’annoso problema dei parcheggi per accedere alla Pergola dopo anni di improbabili navette da parcheggi lontani come quello del viale Segni?
Oppure chi abita in centro(che sicuramente ha problemi logistici di non poco conto) deve essere sempre tutelato come un panda nella sua oasi? Di esempi negli anni di chi non vuole assolutamente cedere neanche un centimetro della propria sovranità agli esterni ne abbiamo avuti fin troppi”.

(fdr)