Salone biennale dell'Arte e del restauro, Givone: "Meritate il nostro plauso per mettere in rapporto conservazione e valorizzazione"

Stamani l'inaugurazione alla Fortezza da Basso con l'assessore alla cultura

“Quando si parla di restauro si parla di restituzione della ‘cosa’ artistica a se stessa, ma anche a noi e alla nostra fruizione. Il restauro è riappropriazione. Restaurare significa rielaborare conoscenze e competenze, significa mettere a fuoco una strumentazione complessa e innovativa volta alla riscoperta e alla riappropriazione di qualcosa che appartiene al passato e prima ancora a noi. Il fatto che voi mettiate in rapporto la conservazione, ovvero il restauro, con la valorizzazione dell’opera d’arte è molto importante. Per il vostro lavoro meritate il nostro plauso”. Lo ha detto questa mattina l’assessore alla cultura Sergio Givone, all’inaugurazione della terza edizione del Salone biennale dell’Arte e del restauro, in corso fino a sabato alla Fortezza da Basso, dove si terranno numerosi eventi tra conferenze, workshop, incontri tecnici, laboratori e mostre tematiche che si terranno nei vari stand. Alla cerimonia di apertura erano presenti tra gli altri il ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi, il presidente del Salone dell’Arte e del Restauro Franco Sottani, la presidente del Comitato tecnico-scientifico del Salone Cristina Acidini.
“Valorizzare attraverso il restauro significa liberarsi dell’epilogo per cui tutelare sarebbe un lavoro che appartiene al passato e ci sottrae dal presente - ha aggiunto l’assessore -. In realtà è vero il contrario. Il Vasari, ad esempio, aveva capito che la costruzione dell’assoluta novità del Rinascimento passava attraverso la restaurazione di ciò che la tradizione ci aveva consegnato”.
Il Salone è realizzato con il patrocinio del Mibac, del Mae, della Pontificia Commissione per i Beni culturali della Chiesa, della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, del Cnr e di svariate istituzioni. Nel corso di questa 3 giorni sarà anche conferito il primo Premio Friends of Florence che consiste in un assegno di 20mila euro per un progetto di restauro. (fp)