Fittante (IdV): "Incomprensibili le dimissioni del segretraio regionale Evangelisti. L'IdV non meritava tutto questo"

Questo l'intervento del consigliere dell'IdV Giovanni Fittante:

"Soltanto ieri abbiamo fatto una approfondita e lunga Assemblea dalle 14.30 alle 21.00 con gli eletti, amministratori della Toscana in cui naturalmente sono emerse varie posizioni politiche ma con l’unanime consapevolezza di andare avanti e rilanciare con forza il partito.
Non capisco cosa possa essere successo nella notte.
Vero è che anche personalmente ho presentato in Assemblea un O.d.g. (in allegato) che poneva punti molti forti tra cui il limite dei due mandati parlamentari.
Sarà forse questo uno dei motivi delle sue dimissioni?
Non lo so. Tuttavia quello che dispiace e rammarica sono soprattutto le modalità. L’Idv non meritava tutto ciò.
Come in tutti i momenti critici occorre guardare avanti e cercare di cogliere l’opportunità di rilanciare l’azione politica dell’Idv in Toscana e, soprattutto, a Firenze dove purtroppo, nonostante da più di un anno si fosse chiesto il Congresso, ancora non è stato convocato.
Ci auguriamo che adesso sia la volta buona!

Ordine del Giorno presentato all’incontro / Assemblea dell’Idv di Martedì 6 Novembre 2012 a Firenze

L’Assemblea / incontro degli iscritti e simpatizzanti della città di Firenze riunitasi oggi 6 Novembre a Firenze presso l’Hotel Brunelleschi alla presenza dell’On. Ivan Rota e dell’On. Ignazio Messina

· vista la gravità della situazione politica ed il totale discredito che sta colpendo i partiti politici e la classe dirigente del nostro paese e che rischia di minare anche l’Idv;

· Considerato che ormai siamo arrivati ad un punto di non ritorno: siamo dentro a un'altra Tangentopoli con forme diverse ma uguale nella sostanza. Corruzione, discredito della classe politica, utilizzo dei ruoli istituzionali per fini privati (purtroppo anche esponenti dell’Idv si sono macchiati di tali gravi colpe), distanza abissale dai cittadini nei confronti dei partiti;

· Considerato che se vogliamo salvare il futuro del nostro paese, la democrazia e anche salvaguardare politicamente l’Idv è necessario ed indispensabile un intervento politicamente straordinario: se come Idv non ci smarchiamo rischiamo di essere travolti anche noi e, soprattutto, di essere considerati come gli altri.

· Considerato inoltre l’attacco mediatico che ha coinvolto l’Idv in queste ultime settimane e che ne sta minando le fondamenta e la credibilità;

· Considerata l’ineluttabile necessità di procedere ad un cambiamento vero, forte e tangibile da parte dei cittadini che possa portare alla vera fase 2 dell’Idv;

· Considerato anche la necessità evidente non solo di fare proposte di cambiamento ma anche di attuarle in modo volontario ed autonomo come Idv dando l’esempio;


Impegna il presidente Antonio di Pietro, l’Ufficio di Presidenza e la Direzione Nazionale

 

A promuovere le riforme sotto elencate e ad attuarle da subito come Idv:

· limite di due mandati per i Parlamentari Nazionale ed Europei e per i Consiglieri Regionali e gli Assessori (massimo 10 anni) e le altre cariche istituzionali, da estendere anche alle cariche nei Cda delle Società pubbliche o partecipate;

· primarie obbligatorie all’interno dei partiti per la scelta di tutti i candidati al Parlamento Nazionale, al Parlamento Europeo ed al Consiglio Regionale. E ci auguriamo che l’Idv sia la prima a farlo;

· abolizione del finanziamento pubblico ai Partiti;

· abolizione dei finanziamenti pubblici ai Gruppi Consiliari;

· abolizione di tutti i vitalizi per i Parlamentari nazionali ed europei e per i Consiglieri Regionali;

· riduzione del 50% del numero dei Parlamentari aumentando la partecipazione delle donne in modo paritario e costituzione del Senato delle Regioni con differenti funzioni dall’attuale Senato;

· diminuzione dei Consiglieri Regionali e stabilire il loro numero in base al rapporto con la popolazione. Abolizione di tutte le Province nonché delle Regioni a statuto speciale;

· obbligo di pubblicazione on line dei bilanci dei partiti che devono essere verificati da società indipendenti e da tutti i candidati ed eletti e obbligo di pubblicazione dello stato patrimoniale di tutti i candidati. I tesorieri del Partito, ai vari livelli, devono essere persone terze e, cioè, che non abbiano altri incarichi e che per i Conti Correnti intestati al partito siano previste almeno tre firme;

· stabilire un tetto massimo agli stipendi dei Parlamentari Nazionali, Europei, dei Consiglieri Regionali, dei Manager pubblici e dei Dirigenti statali con una semplice regola: che non possono superare di 5 volte lo stipendio medio di un dipendente dell’Ente. Tetto massimo di 5.000,00 € alle pensioni d’oro non cumulabili tra loro;

· impossibilità di candidare i condannati sempre, nonché gli indagati fino a quando non sia chiarita la loro posizione;

· apertura ai movimenti civici presenti sul territorio, come risposta all'antipolitica. Da subito l 'IDV dovrebbe recuperare il valore della “società civile” per diventarne punto di riferimento creando di fatto una rete, da cui dovrebbe scaturire il rilancio e la vera fase due dell’Idv"

 

(lb)