Fittante (Idv) : "Fare il congresso cittadino dell'Idv a Firenze per rilanciare l'iniziativa politica dal basso. Dieci punti da attuare subito contro la casta, una petizione con raccolta firme"
"La grave crisi politica che stiamo vivendo ed il totale discredito che sta colpendo i partiti politici e la classe dirigente del nostro paese, rischia di minare anche l’Idv". E’ quanto sostiene Giovanni Fittante Consigliere Comunale Idv a Firenze.
"Ormai siamo arrivati ad un punto di non ritorno: siamo dentro ad un'altra Tangentopoli con forme diverse ma uguale nella sostanza. Corruzione, discredito della classe politica, utilizzo dei ruoli istituzionali per fini privati, distanza abissale dai cittadini nei confronti dei partiti. Se vogliamo salvare il futuro del nostro paese, la democrazia e anche salvaguardare politicamente l’Idv è necessario ed indispensabile un intervento politicamente straordinario: se come Idv non ci smarchiamo rischiamo di essere travolti anche noi e, soprattutto, di essere considerati come gli altri, anche a seguito del chilleraggio mediatico che ha coinvolto l’Idv ed il suo Presidente in queste ultime settimane e che ne sta minando le fondamenta e la credibilità.
Conosco Antonio Di Pietro e la sua onesta sin 1998, quando insieme a lui ho contribuito a fondare l’Idv. La questione morale e la trasparenza sono sempre stati elementi caratterizzanti del nostro agire politico.
Come Idv - prosegue Fittante - dobbiamo reagire dimostrando che gli scandali che ci hanno sfiorato riguardavano solo poche mele marce (già estromesse dal partito) ma anche e soprattutto dimostrando nei fatti che siamo diversi dagli altri procedendo ad un cambiamento vero, forte e tangibile da parte dei cittadini che possa portare alla fase 2 dell’Idv.
Come primo passo, chiediamo che a Firenze si riparta dal basso coinvolgendo tutti gli iscritti ed i simpatizzanti nel processo decisionale sul futuro politico dell’Idv e sulle scelte politiche di Palazzo Vecchio. E’ per tale ragione – afferma Fittante – che chiedo che il previsto Congresso Cittadino dell’Idv a Firenze venga celebrato in tempi stretti ed entro la fine dell’anno. Solo valorizzando ed agevolando tutte le forme di partecipazione democratica riusciremo a superare un momento di grave crisi politica come l’attuale. Peraltro – continua Fittante - è da più di un anno che il Nazionale aveva previsto la celebrazione dei Congressi cittadini e non si capisce perché qui in Toscana gli organismi preposti non si sono mossi di conseguenza, considerando inoltre che Firenze, oltre che capoluogo della Toscana, è politicamente strategica ancor più in questo momento in cui esprime uno dei potenziali candidati a Premier quali il suo Sindaco. Da subito l’Idv deve aprirsi ai movimenti civici presenti sul territorio, come risposta all'antipolitica recuperando il valore della “società civile”.
Tale richiesta è già stata formulata e formalizzata per iscritto a tutti gli organismi nazionali e territoriali dal Circolo Idv Firenze Piero Calamandrei, dai Giovani dell’Italia dei Valori, e da tanti altri iscritti.
Nel contempo come Circolo Idv Firenze Piero Calamandrei ed Associazione Culturale “FirenzEuropa” stiamo promuovendo una petizione indirizzata ai massimi livelli istituzionali ed a tutti i partiti il cui contenuto ho già anticipato con una lettera personale al Presidente Di Pietro ed all’Ufficio di Presidenza invitandoli a far si che l’Idv inizi da subito a praticare tali riforme dando il buon esempio e procedendo anche ad un ricambio della classe dirigente per dare nuova linfa ed energia al progetto.
Le riforme richieste nella petizione sono:
1. il limite di due mandati per i Parlamentari Nazionale ed Europei e per i Consiglieri Regionali e gli Assessori (massimo 10 anni) e le altre cariche istituzionali, da estendere anche alle cariche nei Cda delle Società pubbliche o partecipate;
2. impossibilità di candidare i condannati sempre, nonché gli indagati per reati di contro la Pubblica Amministrazione ed anche altri reati di corruzione nell’ambito privato fino a quando non sia chiarita la loro posizione;
3. primarie obbligatorie all’interno dei partiti per la scelta di tutti i candidati al Parlamento Nazionale, al Parlamento Europeo ed al Consiglio Regionale;
4. abolizione del finanziamento pubblico ai Partiti;
5. abolizione dei finanziamenti pubblici ai Gruppi Consiliari;
6. abolizione di tutti i vitalizi per i Parlamentari nazionali ed europei e per i Consiglieri Regionali con norma possibilmente retroattiva;
7. riduzione del 50% del numero dei Parlamentari aumentando la partecipazione delle donne in modo paritario e costituzione del Senato delle Regioni con differenti funzioni dall’attuale Senato;
8. diminuzione dei Consiglieri Regionali e stabilire il loro numero in base al rapporto con la popolazione. Abolizione di tutte le Province nonché delle Regioni a statuto speciale;
9. obbligo di pubblicazione on line dei bilanci dei partiti che devono essere verificati da società indipendenti e da tutti i candidati ed eletti; obbligo di pubblicazione dello stato patrimoniale di tutti i candidati. I tesorieri del Partito, ai vari livelli, devono essere persone terze e, cioè, che non abbiano altri incarichi e che per i Conti Correnti intestati al partito siano previste almeno tre firme;
10. stabilire un tetto massimo agli stipendi dei Parlamentari Nazionali, Europei, dei Consiglieri Regionali, dei Manager pubblici e dei Dirigenti statali con una semplice regola: che non possono superare di 5 volte lo stipendio medio di un dipendente dell’Ente. Tetto massimo di 5.000,00 € alle pensioni d’oro non cumulabili tra loro.
Di tale petizione sarà lanciata la raccolta firme già nei prossimi giorni.
D’altronde – conclude Fittante - stiamo attraversando un momento politico delicato, dei più difficili e di grande cambiamento. Stà a noi come Idv cogliere un opportunità da questa fase indicando un serio e forte cambio di rotta attuando riforme importanti in modo volontario ed autonomo"
(lb)