46° Alluvione, Gruppo PdL: "Costruiamo un percorso perché l'Arno torni ad essere uno dei tesori di Firenze"
Questo l’intervento del consigliere Mario Tenerani a nome del Gruppo PdL al consiglio comunale straordinario per il 46° anniversario dell’Alluvione di Firenze alla Biblioteca Nazionale Centrale questa mattina
“Il ricordo della giornata di oggi sia l’impegno per un domani migliore. L’Arno per Firenze significa cultura: insieme possiamo renderlo di nuovo vivibile facendone ciò che già di per sé il fiume è, uno dei tesori della nostra città. La domanda che dobbiamo farci è: amiamo davvero l’Arno? Abbiamo fatto di tutto per la sua messa in sicurezza e per la conservazione del suo habitat? Oggi abbiamo sul fiume un problema grave di degrado. È quanto è emerso con chiarezza nel lavoro svolto con la Commissione Ambiente, insieme ai membri, al presidente Cruccolini e alle associazioni. Rifiuti nel letto del fiume, sporcizia: il fiume in alcuni suoi punti è ridotto a una discarica a cielo aperto, e la soluzione del problema è ostaggio di un continuo conflitto di competenze per gli interventi sul fiume tra Autorità di Bacino, Comune, Provincia e Regione. Serve invece una cabina di regia unica per risolvere i problemi, così come serve la sinergia (che come commissione stiamo cercando di costruire) tra associazioni di volontariato e istituzioni.
Abbiamo coniato uno slogan, per far capire ai fiorentini l’importanza dell’Arno: guardiamo Firenze dal basso verso l’alto. Perché quando si scende sul fiume, si ha di Firenze una prospettiva diversa, ed estremamente affascinante. L’Arno deve essere come il Tevere, come la Senna: un fiume che sia vissuto intensamente da fiorentini e turisti. Ci sono cose che l’amministrazione comunale può cominciare a fare subito: dalla soluzione dei piccoli problemi di degrado alla costruzione di una pista ciclabile, fino a passeggiate che stimolino l’aggregazione sulle sponde del fiume.
Come PdL siamo per costruire un percorso, fuori dalle polemiche politiche, tutti insieme, per far rinascere il nostro fiume. Il ricordo della tragedia di 46 anni fa e decenni di polemiche e di fallimenti ci siano di sprone perché finalmente possiamo restituire nella sua bellezza e in totale sicurezza l’Arno alla città di Firenze, ai fiorentini e a tutti i cittadini del mondo”.
(fdr)