46° Alluvione, il presidente Giani: «Ecco gli impegni del Comune per prevenire gli eventi calamitosi legati all'esondazione dell'Arno»
Un apposito ordine del giorno «per chiarire gli impegni del Comune per prevenire gli eventi calamitosi legati all’esondazione dell’Arno». Lo ha annunciato il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani in vista del consiglio straordinario che domani si terrà alla Biblioteca Nazionale Centrale per celebrare solennemente il 46° anniversario dell’Alluvione del 1966.
«Cinque aspetti devono essere evidenziati – ha spiegato il presidente Giani – anzitutto gli interventi che consentano di creare vasche di esondazione in grado di alleggerire l’Arno prima dell’arrivo a Firenze dell’eventuale piena. Certo, nel 1966 non c’era ancora il lago di Bilancino che è in grado di trattenere e alleggerire l’onda d’urto sulla città, ma la realizzazione delle vasche di esondazione a Figline, già programmate e finanziate deve diventare una priorità da realizzare a breve con il massimo impegno della Regione Toscana».
«Quanto al secondo punto – ha proseguito il presidente dell’assemblea di Palazzo Vecchio – dobbiamo insistere sui lavori per mettere in sicurezza l’intero corso dell’Arno e i suoi affluenti che negli ultimi anni, pensiamo a quanto avvenne nel ‘92-’93 con Greve, Ema, Ombrone, hanno presentato ancor più problemi dell’Arno stesso. Lo Stato non può lasciare Regione e enti locali senza risorse a provvedere da soli a interventi che richiedono investimenti forti: la tutela dell’Arno, quarto fiume d’Italia, è problema nazionale che richiede su questo territorio una sensibilità delle autorità statali che si traduca in interventi e stanziamenti concreti».
«Terzo aspetto – ha aggiunto – è il potenziamento del sistema di protezione civile, che grazie all’uso delle moderne tecnologie, può consentire un’allerta per la popolazione che massimizza le capacità di comunicazione assolutamente assenti nel 1966. Quarto aspetto è rappresentato dalla pianificazione urbanistica che deve evitare, negli alvei, qualsiasi nuovo insediamento e la massima attenzione nella manutenzione delle sponde e di tutti i terreni interessati dal corretto deflusso delle acque. Importante è il nuovo ruolo che l’ente Città metropolitana Firenze-Prato-Pistoia potrà svolgere in questo senso».
«Un quinto elemento – ha concluso il presidente Giani – sta nel testimoniare il ricordo dei caduti attraverso un monumento da realizzare attraverso un concorso pubblico che possa far vivere la memoria del tragico evento di 46 anni fa nell’espressione autentica di un artista che abbia ben presente la capacità evocativa dell’alluvione nei cittadini di Firenze, la memoria dei 35 caduti tra la città e la provincia a causa dell’esondazione dell’Arno nel ‘66».
Il consiglio comunale si aprirà alle 9.30 dopo un breve concerto del Quartetto della Scuola di Musica di Fiesole. A fare da sfondo all’assemblea le foto dell’Alluvione del’66 scattate da Michele Rossi e le immagini inedite di Peter Water.
Interverranno il presidente Giani, gli assessori presenti, la direttrice Maria Letizia Sebastiani, i capigruppo consiliari, i presidenti De Girolamo e D’Angelis, il segretario generale dell’Autorità di Bacino Gaia Checcucci. Dalle 11,30 ci sarà il raduno degli Angeli del fango e dei volontari. Seguiranno le testimonianze dei volontari intervenuti nelle alluvioni che si sono verificate in questi anni alle 5 Terre, in Versilia, ad Aulla. Interverrà anche il capo del dipartimento protezione civile Franco Gabrielli. (fn)