Carceri, Di Puccio: "Soddisfazione per il nuovo progetto di formazione professionale per i giovani detenuti presentato dagli assessori Biti e Saccardi"
"Finalmente un atto concreto da parte dell’amministrazione comunale per il reinserimento dei giovani detenuti del carcere minorile". Così il consigliere del gruppo Misto di maggioranza Stefano Di Puccio che aggiunge: " Ho accolto con soddisfazione la notizia data dagli assessore Caterina Biti e Stefania Saccardi di dare vita ad un nuovo progetto di formazione professionale rivolto ai giovani detenuti del Centro di Giustizia Minorile, che ne permetterà il reinserimento nella società una volta finito il periodo di reclusione. Un progetto finanziato dalla Provincia, per la formazione di tecnici in agricoltura biodinamica, giardinaggio e piccole manutenzioni. Proprio ieri dopo l’audizione del Garante dei detenuti onorevole Franco Corleone in sede di commissione congiunta Urbanistica, Sanità e Pace, ho accettato di rinviare la votazione della mia mozione nella quale si chiedeva al Comune di attivarsi per trovare una sede appropriata (nel centro della città) per i detenuti in regime di semilibertà, coloro cioè che devono rientrare in carcere dopo il lavoro, e che attualmente sono alloggiati nell’istituto Mario Gozzini. La mozione - ha specificato Di Puccio- voleva proprio riportare l’attenzione sul carcere di Sollicciano e stimolare il Comune di Firenze ad agire e dare un segnale concreto e di reale interessamento al sempre sottovalutato problema del sovraffollamento, che, con le recentissime morti per suicidio, a Prato e a Sollicciano è ritornato prepotentemente agli onori della cronaca.
Il sovraffollamento delle carceri è la punta dell’iceberg di una problematica assai complessa, frutto di una politica del sistema giudiziario e penitenziario ottuso e che ha ridotto i luoghi di detenzione a vere e proprie discariche sociali, privandoli così della loro funzione rieducativa e di reinserimento nella società. Ho ritenuto giusto dunque rinviare la discussione della mozione per arricchirla di contenuti e, con le tre commissioni di pertinenza, stilare una piattaforma di richieste precise, e per favorire un coordinamento dei lavori che faccia dialogare tutte le istituzioni ad uno stesso tavolo, così come auspicato dal garante Corleone. Va bene il rinvio dunque purché alle parole seguano i fatti. Sono stanco di vedere approvare mozioni e ordini del giorno senza che poi avvenga sostanzialmente niente. Ho aderito allo sciopero della fame a staffetta e ho fatto il mio giorno di digiuno, ma sono pronto a ricominciare a oltranza, come già feci tempo fa, se il Comune non dà un chiaro segnale di interessamento al problema. Ben vengano dunque iniziative come quella attuata dalle nostre assessore, che vedono interagire Provincia e Comune, ma anche la Regione, più direttamente coinvolta nelle decisioni del Governo. Sarebbe auspicabile anche il coinvolgimento delle fasce imprenditoriali al fine di facilitare effettivamente il reinserimento nel vivo del tessuto sociale cittadino, perché il carcere torni a essere di nuovo in qualche modo dentro la realtà urbana e non più il recinto delle belve lontano dagli occhi di tutti" (lb)