Sabatini (Lista Galli): "Mazzata Ataf: clausola sociale' solo per il Comune, ma non per i lavoratori"
Questo l’intervento del vice capogruppo di Lista Galli Cittadini per Firenze Massimo Sabatini
“Abbiamo criticato il percorso di Renzi e Bonaccorsi nei 3 anni di conduzione Ataf perché le mosse pratiche erano ben diverse dagli annunci. Lo abbiamo sempre fatto con lucidità e distacco, non avendo altro interesse se non quello della città. Adesso, dopo le denunce delle organizzazioni sindacali sugli esiti pratici della vendita del “comparto Movimento”, abbiamo dimostrazione delle nostre ragioni. I mali di Ataf erano decennali: manager strapagati, direzione sbagliata, assunzioni politiche, ritardato adeguamento al mercato, relazioni sindacali in subbuglio e conti impazziti. Il vento della rottamazione avrebbe dovuto spazzare tutto il marcio. Chi ne fa le spese invece? Trecento lavoratori.
Si ripensi ai proclami entusiastici sui bilanci in pareggio, ma c’erano colpi di fortuna di entrate straordinarie affatto legate alla buona gestione. Noi per primi avevamo segnalato i passaggi da Fi-park di centinaia di migliaia di euro in biglietti.
Si ripensi al tema degli inidonei al servizio su strada, che tanto da vicino ci ricorda quello della Polizia Municipale, dove nessuno ha invece ancora risolto.
Si ripensi, poi, alla clausola d’obbligo per chi va a comprare il comparto Movimento. Deve usare i depositi del restante “comparto Strutture”, rimasto all’amministrazione. Un meccanismo vincolante che vale qualche milione di euro l’anno. Altro non è che una sorta di clausola sociale che il Comune fa a sé stesso per recuperare gli sfondoni creati nelle casse (in decenni di amministrazione monocolore) e che solo con l’apertura di pesanti mutui (a discapito della collettività) sono state finora arginate.
Se si è imposta la clausola ‘sociale’ per la cassa, perché non lo si è fatto anche per i lavoratori? Non sono collettività anche loro?”.
(fdr)