Il garante dei detenuti, Franco Corleone, lunedì alle 10 sarà udito dalla commissione Pace diritti umani

La presidente Agostini: "La situazione esplosiva e disumana che sta vivendo la popolazione carceraria ci costringere a incrementare il nostro impegno"

Questo l’intervento della presidente della commissione Pace e Diritti Umani Susanna Agostini

"La situazione esplosiva e disumana che sta vivendo tutta la popolazione carceraria ci costringere a incrementare l'impegno assunto durante il consiglio a Sollicciano e nei tanti atti di consiglio comunale che abbiamo approvato. Questa mattina in commissione abbiamo nuovamente preso atto che diventano sempre più impellenti i provvedimenti richiesti con i nostri atti di consiglio. Non possiamo restare insensibili alle statistiche di suicidi giornalieri, che come iceberg segnano il disagio del sistema carcerario. Il Ministro ha più volte sollecitato le parti interessate ad accelerare un processo di umanizzazione nelle strutture di detenzione. Gli insufficienti organici, il sovraffollamento, i detenuti in attesa di giudizio, la casa di cura e tutela per le donne, i minori che condividono gli angusti luoghi delle madri, sono i temi emergenti che portano al disagio fino all'autodistruzione di persone che avrebbero il dovere di scontare una pena. Per questi motivi abbiamo chiamato con urgenza il garante dei detenuti, per fare con lui il punto del permanente disagio fiorentino sia da parte degli agenti di polizia penitenziaria che dei reclusi nel nostro carcere. La commissione di questa mattina ha poi affrontato il tema del ‘10+10’, ascoltando da parte degli organizzatori come si svolgeranno i lavori dall'otto all'undici novembre. Saremo presenti sia personalmente che come commissione ad una evento che si propone di ribadire i concetti affrontati nel 2002. A dieci anni di distanza l'amministrazione comunale e il popolo fiorentino potranno ripercorrere con la memoria i giorni che portarono Firenze alla ribalta internazionale per un evento sociale partecipato da tanti giovani provenienti da tutto il mondo. A dieci anni di distanza i contenuti restano gli stessi e diventano sempre più cogenti, e anche se in forma ridotta nei numeri dei partecipanti la città sarà nuovamente coinvolta in una riflessione rivolta al benessere culturale e sociale dell'umanità”.

(fdr)