Una nuova guida per l'area naturalistica del Terzolle, patrimonio da valorizzare
Domani venerdì 26 ottobre in Palazzo Vecchio verrà presentata la Guida naturalistica Anpil Torrente Terzolle, una nuova preziosa pubblicazione per riscoprire e valorizzare un’area di grande interesse naturalistico e storico: quasi duemila ettari a cavallo dei Comuni di Firenze, Sesto Fiorentino e Vaglia, sul versante est del Monte Morello. All’iniziativa, che si terrà alle 17 nella Sala delle Miniature, parteciperanno l’assessore all’Ambiente Caterina Biti, l’assessore provinciale Marco Gamannossi, l’assessore di Vaglia Paolo Bini e il presidente del Quartiere 5 Federico Gianassi. La guida sarà presentata da Andrea Banchelli, presidente del comitato di gestione dell’Anpil e assessore di Sesto Fiorentino, e dai curatori Gianni Bettini e Barbara Gargani. “Questa guida è l’inizio di un progetto che spero possa portare i cittadini a conoscere e apprezzare sempre più questa parte di territorio, che presenta una ricchezza particolare da un punto di vista naturalistico, culturale, storico e paesaggistico – spiega l’assessore Biti - Se molto è stato fatto, molto resta da fare per valorizzare l’Anpil Terzolle: dal coinvolgimento degli abitanti della valle, al miglioramento della viabilità fino al recupero dell’aspetto naturale dei torrenti Terzolle e Terzollina. E’ un progetto ambizioso che il Comune di Firenze cercherà di realizzare nei prossimi anni, sempre con la collaborazione del comitato di gestione, dei Comuni di Sesto e Vaglia, del Quartiere 5, della Provincia e della Regione”. Come spiega Andrea Banchelli nella sua introduzione alla guida, l’area “trae la sua ricchezza dall’abbondanza di acqua presente nel sottosuolo, peculiarità conosciuta fin dai tempi antichi, che permette una portata perenne nei fondovalle e di conseguenza una vita ecologicamente ricca e complessa dal punto di vista della flora e della fauna. Il nostro impegno e la nostra speranza sono riposti nella concretizzazione delle grandi potenzialità di questo territorio attraverso lo strumento dell’Area Protetta, l’attività del Comitato di gestione e del Comitato Scientifico e la divulgazione della cartoguida, biglietto da visita del nostro bellissimo parco”.
(ag)