Via libera del Consiglio al potenziamento dell'housing sociale
Fare un’analisi approfondita del fabbisogno abitativo delle varie fasce di popolazione in modo che nel Regolamento Urbanistico siano calibrati e sviluppati al meglio tutti i diversi strumenti previsti dal Piano Strutturale per favorire le politiche abitative e l'housing sociale. Il primo su cui puntare è la previsione di aree e standard aggiuntivi dedicati all’housing sociale. E’ uno dei punti cardine della mozione varata oggi in dal Consiglio comunale. Non solo Da ora in avanti i piani di recupero passeranno dal Consiglio comunale e non solo dalla Giunta, “in modo da garantire – ha spiegato il presidente della commissione Urbanistica Mirko Dormentoni (Pd)- una discussione più ampia ed esaustiva” “Con questa mozione – ha aggiunto Dormentoni (Pd)- vogliamo sviluppare al massimo l'housing sociale, per andare in contro a quella crescente fetta di popolazione, giovani coppie e non solo, che non può permettersi l'acquisto di una casa e che difficilmente accede agli affitti a prezzi di mercato. Questo può essere fatto anche al di fuori del principio "volumi zero", come già previsto dal Piano Strutturale, perché si tratta di attrezzature collettive. Il che significa che per fare edilizia residenziale pubblica o edilizia privata fortemente finalizzata al sociale si può anche occupare nuovo suolo, basta farlo in modo limitato e in accordo col contesto urbano e ambientale. La Giunta sta muovendo i primi passi in questo senso, lo vediamo nella proposta di Piano Città dove sembra che siano previsti alloggi sociali alla Leopolda e alle Piagge con questa modalità". Dormentoni spiega poi che esiste “lo strumento del 20% da dedicare agli affitti calmierati quando si fa un intervento di trasformazione su una superficie superiore ai 2000 mq. Nella mozione ci impegniamo a perfezionarlo, evitando il più possibile la possibilità di monetizzare gli obblighi da parte del privato. Certo- aggiunge il presidente- sarebbe più potente (in termini di quantità di offerta abitativa) un ulteriore strumento anch'esso previsto dal Piano Strutturale: il 50% del recupero di edifici di proprietà statale, a partire dalle ex caserme, dovrà essere dedicato ad housing sociale. Il problema è che per ora non è realizzabile perché anche questo governo sembra non voler portare avanti il federalismo demaniale. Chiedo che il Sindaco insista insieme all'ANCI in questa richiesta”. (lb)
Ecco il testo integrale della mozione approvata oggi dalla Commissione Urbanistica:
“Mozione di indirizzi collegata alla Proposta di deliberazione n. 2012/497 in relazione alle varianti al PRG di cui agli Allegati A 1 e verso la elaborazione del Regolamento Urbanistico”
IL CONSIGLIO COMUNALE
VISTO il Piano Strutturale approvato il 22.06.2011 dal Consiglio Comunale di Firenze;
RICHIAMATA la Mozione n. 533/2011 approvata dal Consiglio Comunale nella seduta del 22 giugno 2011 collegata alla Proposta di Deliberazione di Consiglio n. 2011/309 - Approvazione del Piano Strutturale - e intitolata “Indirizzi all'Amministrazione Comunale verso la predisposizione del Regolamento Urbanistico”;
RICHIAMATA la Mozione n. 504/2012 approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 15 maggio 2012 “Mozione di indirizzi collegata alla delibera 84/2012 in relazione alle varianti al PRG di cui all'Allegato 2 e verso i relativi Piani di Recupero”;
RICORDATO che, dopo l'approvazione del Piano Strutturale, il processo di pianificazione di ambito comunale troverà compimento, negli aspetti conformativi della disciplina territoriale e urbanistica, con l’adozione e l’approvazione del Regolamento Urbanistico, rimanendo fino a quel momento in vigore il Piano Regolatore Generale approvato dal Consiglio comunale con la deliberazione n° 141 del 9 febbraio 1998, fatte salve le norme di salvaguardia di cui all'articolo 7 delle Norme di attuazione del Piano;
CONSIDERATO positivamente il fatto che la interpretazione fornita dalla Regione Toscana in relazione alla Legge 12 luglio 2011, n. 106 (comma 13 dell’art. 5), anche in seguito alla richiesta di chiarimenti della Commissione Urbanistica del Comune di Firenze, così come la volontà espressa dall'Assessorato competente del Comune di Firenze stabiliscono che i piani attuativi, anche se conformi allo strumento urbanistico generale vigente, saranno sottoposti all'approvazione del Consiglio Comunale, risolvendo una incertezza normativa che rischiava di incidere negativamente sul ruolo dell'assemblea rappresentativa comunale in materia di urbanistica e governo del territorio;
VISTI i contributi dei Consigli di Quartiere 1, 2, 3, 4 e 5 pervenuti sulla base della richiesta della Commissione Urbanistica
PRESO ATTO che la interpretazione fornita dalla Regione Toscana in relazione alla Legge 12 luglio 2011, n. 106 (comma 13 dell’art. 5) e la volontà espressa dall'Assessorato competente del Comune di Firenze stabiliscono che i piani attuativi, anche se conformi allo strumento urbanistico generale vigente, saranno sottoposti all'approvazione del Consiglio Comunale;
INVITA LA GIUNTA
affinché:
a) sia realizzata una approfondita analisi sul fabbisogno abitativo delle varie fasce di popolazione in modo che nel Regolamento Urbanistico siano calibrati e sviluppati al meglio tutti i diversi strumenti previsti dal Piano Strutturale per favorire le politiche abitative con particolare riguardo all'housing sociale, a partire dalla previsione di aree e standard aggiuntivi dedicati all’housing sociale ai sensi del D.M. 22.04.2008 e come espresso nell'art.30.14;
b) sia valutata, sulla base della suddetta analisi e dell'analisi del patrimonio edilizio trasformabile esistente sul territorio, la utilità di proporre al Consiglio una rimodulazione (con eventuale scalatura progressiva per scaglioni di superfici) della quota integrata di trasformazione specificamente dedicata all’housing sociale prevista dall'art. 30.14 delle NTA (il 20% degli interventi con superficie complessiva superiore a 2000 mq è destinato a residenza nelle forme dell'affitto permanente o in altre forme di edilizia convenzionata), valutando anche l’ opportunità di porre vincoli alla monetizzazione di tale criterio ed anche il divieto di modificare in diminuzione obblighi ed impegni relativi al medesimo criterio tramite varianti agli interventi edilizi in corso d’opera.
CONFERMA
- Pienamente gli indirizzi alla Giunta Comunale espressi nelle mozioni: n. 504/2012 approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 15 maggio 2012 “Mozione di indirizzi collegata alla delibera 84/2012 in relazione alle varianti al PRG di cui all'Allegato 2 e verso i relativi Piani di Recupero”; n. 505/2012 approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 15 maggio 2012 “Mozione di indirizzi collegata alla delibera 84/2012 in relazione alla variante al PRG di cui agli Allegati 3a e 3b e verso i relativi Piani di Recupero - Area CAP (Centro Alimentare Polivalente)”;
- gli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale con la mozione n.504/2012, in particolare in relazione alla "Scheda 8 - Ex Meccanotessile", laddove si impegna l’ Amministrazione a verificare "la possibilità di porre a carico dell’eventuale soggetto acquirente, nel Piano di Recupero e negli strumenti di alienazione, la realizzazione di spazi pubblici attrezzati; in caso di realizzazione dell'alienazione, risorse almeno pari a quelle ottenute siano stanziate nel prossimo piano degli investimenti (2013-2015) per proseguire il recupero pubblico dell'intera area oltre alla già prevista realizzazione del giardino; nel Piano di Recupero e negli strumenti per l’eventuale alienazione si dia attuazione agli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale con le mozioni nn. 132/2011, 264/2011e 274/2012, verificando anche la possibilità di favorire forme innovative di co-housing".