Giornale della Toscana, Bieber e Collesei (Pd): "Solidarietà ai lavoratori, auspichiamo nuovi imprenditori privati per garantire continuità professionale e pluralità dell'informazione"

Stamani audizione dei giornalisti nelle commissioni Cultura e Lavoro

“Solidarietà ai lavoratori de Il Giornale della Toscana che vivono un periodo di profonda difficoltà professionale ed umana; apriremo un tavolo istituzionale - come già fatto per altre vertenze, quali la Edison - per seguire da vicino la vicenda, affinchè il nuovo soggetto che dovrebbe avvicendarsi nell'affitto della testata garantisca nel più breve tempo possibile, garantisca il reintegro dei lavoratori ed il ritorno in edicola del giornale che rappresenta una voce importante in città”. Così i presidenti Leonardo Bieber e Stefania Collesei (Pd) dopo che stamani in commissione Cultura e Lavoro sono stati ascoltati alcuni giornalisti de Il Giornale della Toscana rimasti senza lavoro e ai quali non sono stati pagati né stipendi (13 mensilità di arrestrato), né contribuiti, né il Tfr. “Siamo vicini ai lavoratori de Il Giornale ed auspichiamo che vengano attivati gli ammortizzatori previsti dalla legge, a fronte di una chiusura che non è stata preceduta da nessun reale confronto con i sindacati e senza che sia stato aperto alcun tavolo di discussione sull'utilizzo di ammortizzatori sociali a beneficio dei dipendenti che hanno garantito la regolare uscita del giornale, nonostante debbano riscuotere ancora 13 mensilità. Auspichiamo dunque - hanno concluso Bieber e Collesei- che nuovi imprenditori si facciano avanti, a salvaguardia della continuità professionale e della libertà di stampa, perchè tutte le volte che un giornale chiude, a prescindere dalla vicinanza politica a questa o a quell'altra parte, si riducono gli spazi di democrazia e ci siamo tutti un po' più poveri e culturalmente meno liberi." (lb)