Torselli (PdL): "Il PD nega lo sconto alle famiglie sull'accesso alle piscine, ma non vuole ridurre lo stipendio al presidente di Montedomini"

"Bocciate due mozioni in dieci minuti"

"Nel giro di poco più di dieci minuti, ieri sul finire del consiglio comunale, quando le assenze cominciano a notarsi tra i banchi e l'attenzione di molti è già altrove, la maggioranza guidata dal Partito Democratico ha respinto due mozioni del sottoscritto, una che chiedeva l'istituzione di un biglietto unico, a 10 Euro, per l'accesso delle famiglie alle piscine comunali e l'altra per adeguare i compensi del presidente e dei membri del CdA di Montedomini a quanto disposto dalla Corte Costituzionale con la sentenza N. 161 del 12 giugno scorso". Questo quanto fa sapere il consigliere comunale del PdL, Francesco Torselli.

"Vedendo sempre più famiglie trascorrere i propri fine settimana - spiega il consigliere comunale del PdL - nei centri commerciali, soprattutto nel periodo estivo, avevo pensato che uno sconto di pochi Euro alle famiglie fiorentine sull'accesso alle piscine comunali avrebbe potuto rappresentare un incentivo a trascorrere le ore di riposo del fine settimana in maniera più sana e costruttiva anche e soprattutto per i bambini, ma dai banchi della maggioranza è arrivato un secco "no" poiché anche i pochi Euro di sconto richiesti avrebbero rappresentato una perdita incolmabile per le casse del comune".

"Ma il paradosso - spiega ancora l'esponente del PdL a Palazzo Vecchio - arriva pochi minuti dopo quando dagli stessi banchi del PD & Soci viene bocciata una mia seconda mozione che chiedeva l'adeguamento dello stipendio del presidente di Montedomini e dei membri del CdA della medesima struttura a quanto disposto il 12 giugno scorso dalla Corte Costituzionale con la sentenza N. 161. Sentenza applicata in Abruzzo, ma che il comune di Firenze ha deciso di ignorare nonostante si trovi nella medesima situazione e che avrebbe fatto risparmiare alle stesse casse comunali diverse decine di migliaia di Euro all'anno, molti di più di quelli che avremmo potuto scontare alle famiglie fiorentine per l'accesso alle piscine".

"Così vanno le cose nella Firenze di Matteo Renzi - conclude Torselli - ed è giusto che la gente lo sappia: nelle casse comunali non ci sono soldi per scontare un paio di Euro sul biglietto di ingresso alle piscine comunali, ma lo stipendio (che secondo la Corte Costituzionale non dovrebbe essere corrisposto!) del presidente nominato dal Sindaco a capo della A.S.P. fiorentina non può essere toccato! Le famiglie fiorentine ringraziano sentitamente".

(fdr)