Cooperative sociali, Nardella: "L'aumento dell'Iva iniquo, sbagliato e di dubbio profilo costituzionale"

Il vicesindaco e delegato Anci allo Sviluppo economico critica la legge di stabilità

“L’aumento dell’Iva sui servizi resi dalle cooperative sociali sarebbe un provvedimento non solo iniquo, ma anche sbagliato dal punto di vista economico: a fronte di un modesto gettito finanziario, si andrebbe a colpire un comparto che in Italia occupa oltre 62mila addetti, con un valore annuo della produzione che supera i tre miliardi di euro. Mi auguro che questa anticipazione sui contenuti della Legge di stabilità venga smentita, o comunque che si provveda a cancellare dal testo finale una eventuale decisione in questo senso”. E’ quanto dichiara Dario Nardella, vicesindaco di Firenze e delegato Anci allo Sviluppo economico. “Un simile provvedimento non solo porterebbe un aggravio insostenibile sui conti dei Comuni, che su queste imprese fondano buona parte delle loro politiche di welfare – continua Nardella - ma avrebbe anche un dubbio profilo costituzionale: non rispecchierebbe certo lo spirito dell’articolo 45 della nostra Carta, che “riconosce la funzione sociale della cooperazione” e “ne promuove e favorisce l’incremento”.

 

(ag)