Bibliotecari Resistenti, De Zordo: "Un presidio in difesa delle biblioteche-bene comune"
"Si sono mobilitati sabato a Firenze davanti alla Biblioteca Nazionale in occasione della giornata dell''Orgoglio Bibliotecario'. Hanno protestato in difesa del servizio pubblico, contro i tagli alla cultura che stanno affossando il mondo della conoscenza e per denunciare le condizioni di precariato vissute sempre più pesantemente dai lavoratori del settore." lo dichiara intervenendo in Consiglio Ornella De Zordo, capogruppo di perUnaltracittà che prosegue: "Sono i 'Bibliotecari resistenti' toscani, nati per iniziativa di bibliotecari e delegati Cobas, che fanno sentire la loro voce in difesa delle biblioteche considerate come un Bene comune."
"Bibliotecari, utenti, cittadini hanno fatto sentire la loro voce per tutelare i diritti dei lavoratori precari delle biblioteche, garantire a tutti i cittadini il diritto all'informazione, perché le biblioteche non sono luoghi riservati a pochi specialisti, ma una risorsa per tutti e una fonte di conoscenza e di democrazia.Anche per questo viene auspicata la formazione di una rete più ampia che si impegni a contrastare i tagli alla cultura."
"Il luogo scelto per il presidio non poteva essere più significativo: la Biblioteca Nazionale di Firenze, la cui ricchezza di materiali e l'altissimo numero di utenti non mettono al riparo dei tagli che si sono abbattuti sugli altri istituti: anche qui i servizi sono seriamente messi a rischio per mancanza di risorse economiche, di personale e di spazi adeguati." commenta De Zordo.
"Non tutti i problemi che affliggono le biblioteche pubbliche derivano da scelte compiute dal Governo centrale: ci sono ad esempio le biblioteche comunali i cui tagli vengono fatti all'interno dei bilanci delle amministrazioni locali. Nel caso della Biblioteca Nazionale molto dipende evidentemente dal Ministero, ma il Comune di Firenze potrebbe contribuire, per quanto è in suo potere, a alleviarne le difficoltà. Potrebbe infatti contribuire a rendere concreta l'ipotesi di utilizzare una parte già individuata della Manifattura Tabacchi per creare la grande Emeroteca Nazionale, che raccoglierebbe le raccolte di giornali e riviste della Biblioteca Nazionale di Firenze più quelle che la Presidenza del Consiglio vorrebbe destinare. Un'occasione per dare un contributo concreto a un'istituzione che rischia di dover limitare orari e capacità di servizio. Contraddicendo l'ottimo assunto dei 'Bibliotecari resistenti' che le biblioteche sono un bene comune, ovvero un patrimonio e una opportunità per tutti" conclude la capogruppo di perUnaltracittà.
(fdr)