Il Parco degli animali ospiterà anche i cani randagi di Fiesole

Accordo tra Firenze e Fiesole, nuovi arrivi per il canile rifugio di Ugnano

Nuovi ospiti in arrivo al canile rifugio di Ugnano: oggi è stato firmato il protocollo fra il Comune di Firenze e quello di Fiesole, che permetterà di accogliere nella struttura modello di via del Pantanino anche i cani senza proprietario del comune di Fiesole, fino ad ora ospitati nel canile “Valdiflora” a San Quirico Pescia.
“Sono soddisfatta di questo accordo con il comune di Fiesole, perché ancora una volta la collaborazione tra amministrazioni permette di trovare soluzioni migliori e consone alle esigenze degli enti e dei cani stessi. Inoltre, perché ancora una volta il nostro Parco degli Animali viene riconosciuto come struttura di eccellenza nell’accoglienza e nella cura dei cani”
“Il Parco non sarà solo la nuova casa per i nostri randagi – aggiunge l’assessore all’Ambiente di Fiesole Luciano Orsecci – ma anche uno spazio dove i ragazzi delle scuole fiesolane potranno iniziare un percorso didattico di conoscenza dell’animale e della coltivazione della terra”.
Il Parco degli animali è stato inaugurato nel giugno 2011 ed è una struttura all’avanguardia per il settore. In tutto arrivati 143 cani, di questi 75 sono stati adottati, 3 sono deceduti e 19 restituiti ai legittimi proprietari; infatti il canile accoglie, oltre agli animali senza padrone, anche i cani di persone che sono in situazioni di temporanea difficoltà. Ill Parco ospita anche altre attività, come l’ orto biologico didattico, curato insieme ai ragazzi dell’Istituto tecnico agrario, e le visite degli studenti delle scuole, quest’anno inserito nel programma ‘Chiavi della città’.
Per le adozioni viene utilizzato un protocollo, con l’obiettivo di raccogliere maggiori informazioni possibili sulla persona interessata all’adozione, per poter affidare ‘il cane giusto alla persona giusta’ senza brutte sorprese per nessuno. “Per adottare un cane, anche di grossa taglia, non c’è bisogno di un grande giardino: basta anche un piccolo appartamento – spiegano gli operatori – quello che è necessario però è avere la consapevolezza dei doveri che ci aspettano, sia verso il cane che la comunità. Un impegno che viene ricompensato con tanto e incondizionato amore”.
 

(ag)