Confronti Creativi nel Q.1, una nuova metodologia di partecipazione per gestire i conflitti del Centro storico

Sabato al Palagio di Parte Guelfa primo appuntamento per costruire i cantieri e i laboratori con i cittadini

Confrontarsi creativamente, ovvero senza né vinti, né vincitori sul parcheggio di piazza del Carmine, sui problemi della notte, sui giardini, le strade, le piste ciclabili. L’iniziativa è del Quartiere 1 e riguarda tutto il centro storico. A presentarla stamani in Palazzo Vecchio erano presenti il presidente del Q.1 Nicola Benvenuti, la presidente dell’associazione Toscana Concilia Daniela Scaravilli e Susan George dell’università di Pisa. Ma in maniera più approfondita e dettagliata se ne parlerà sabato 13 ottobre al Palagio di Parte Guelfa (Salone Brunelleschi) dove Marianella Sclavi del Politecnico di Milano illustrerà cos’è il Confronto creativo, il metodo che per circa un anno verrà seguito per gestire i vari cantieri e laboratori che verranno organizzati nel quartiere in base alle esigenze che emergeranno da parte della cittadinanza. Un primo incontro per capire le proposte e definire i temi e i luoghi è fissato in stile open space sempre al Palagio sabato 27 ottobre alle 15,30. La domanda di questo primo appuntamento è : “Centro storico: vivere meglio per accogliere meglio?”
“Per essere più vicini ai cittadini – ha spiegato Benvenuti- abbiamo deciso di costruire un percorso di partecipazione basato su questa nuova tecnica che mettendo insieme esperti di diverse competenze e cittadini interessati, mira ad affrontare i problemi che vengono percepiti nel centro storico come centrali per la qualità della vita urbana” Si tratta di metodologie nate in USA che si raccolgono sotto il termine di Alternative Dispute Resolution (ADR) ancora in corso di sperimentazione in Italia, ma che in molti casi hanno dato risultati positivi all'estero. Il percorso verrà impostato da Marianella Sclavi (Politecnico di Milano), pioniera della rigenerazione urbana in Italia (Modena 2007, Livorno 2007, Ravenna 2011, Milano 2012) e autrice del volume “Confronto Creativo” . L’esperienza di professionisti volontari, per lo più riuniti nella associazione senza scopo di lucro di mediatori Toscana Concilia e di singoli operatori del settore e studiosi, servirà a mettere in moto il percorso vero e proprio con i cittadini. “L’originalità di questo metodo è che fa della diversità dei punti di vista la sua forza. “Un confronto – spiegano Susan George e la presidente di Toscana Concilia Daniela Scaravilli- diventa produttivo quando non si ragiona più in termini di “io vinco, tu perdi” ma si comincia ad esplorare altre possibilità insieme per trovare una soluzione migliore delle rispettive proposte di partenza. Questo vale sia a livello individuale che urbano”. Il Quartiere 1 ha approvato nel 201 una mozione di indirizzo per il rilancio del ruolo del Quartiere e ha approvato sempre nel 2010 un documento “Per un comune senso del rumore” che raccoglie le istanze poste al Consiglio di Quartiere tramite segnalazioni dei cittadini alla stampa.. “Vogliamo affiancare ai tanti strumenti già in atto, fra cui i 100 luoghi – ha sottolineato Benvenuti- nuovi procedimenti in grado di far interagire, confrontare, dialogare gli attori del tessuto urbano”. (lb)